Roma, 23 febbraio 2026
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Riccardo Maraffa, la Questura di Roma pone una pietra d’inciampo alla memoria del generale morto a Dachau

Cerimonia nella sede di via San Vitale per ricordare il generale deportato a Dachau dopo l’8 settembre 1943

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 8 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Riccardo Maraffa, la Questura di Roma pone una pietra d’inciampo alla memoria del generale morto a Dachau

Questa mattina la Polizia di Stato ha reso omaggio alla memoria di Riccardo Maraffa, generale del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, con la posa di una pietra d’inciampo presso la Questura di Roma. La cerimonia si è svolta alla presenza del Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie, prefetto Carmine Belfiore.

La pietra d’inciampo, una stolperstein realizzata dall’artista tedesco Gunter Demnig, ricorda la figura di Maraffa, fondatore nel 1936 della Polizia dell’Africa Italiana e già comandante delle Forze di polizia di Roma. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, il generale rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e partecipò alla difesa della Capitale contro le truppe tedesche. Arrestato dalle SS pochi giorni dopo, fu deportato nel campo di concentramento di Dachau, dove morì nel dicembre dello stesso anno.

L’iniziativa rientra in un progetto curato dall’Ufficio Comunicazione Istituzionale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e si aggiunge alle altre tre pietre d’inciampo già collocate all’ingresso della sede di via San Vitale. Un insieme di segni che la Questura di Roma dedica alla memoria delle vittime dell’Olocausto.

La cerimonia

Nel corso della cerimonia sono intervenuti il Questore di Roma Roberto Massucci e il Vice Presidente Vicario della Comunità Ebraica di Roma Alessandro Luzon, che hanno richiamato il valore del sacrificio di Maraffa, sottolineandone il senso dello Stato e l’adesione ai principi di giustizia e legalità. Il prefetto Belfiore ha evidenziato come il significato della pietra d’inciampo induca a riflettere sul passato, trasformando la memoria storica in insegnamento morale per il presente.

La posa della pietra è stata affidata al Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie e al Vice Presidente Vicario della Comunità Ebraica di Roma, in un momento solenne accompagnato dalle note di un violino. Alla cerimonia hanno partecipato anche il prefetto di Roma Lamberto Giannini, il rabbino capo della UCEI di Roma Riccardo Shemuel Di Segni, il consigliere della UCEI Ruben Della Rocca, la presidente uscente della UCEI Noemi Di Segni, il direttore dei beni e delle attività culturali della Comunità Ebraica di Roma Claudio Procaccia, la presidente del Comitato Pietre d’Inciampo Adachiara Zevi, la consigliera dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei Lager Nazisti di Roma Elena Di Citri, oltre ad autorità civili e militari e a rappresentanze studentesche.

Le note del “silenzio”, eseguite in chiusura della cerimonia, hanno accompagnato il momento conclusivo presso la Questura di Roma, luogo di raccoglimento e memoria.

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