
Droga nascosta nei tubi idraulici dei palazzi, nelle fioriere e persino nel terreno dei giardini. È il sistema scoperto dalla Polizia di Stato nel quartiere Quarticciolo, dove sono state arrestate sei persone nell’ambito di una serie di interventi contro lo spaccio.
Gli agenti delle Volanti hanno individuato diversi canali di vendita tra viale Palmiro Togliatti, via Prenestina e via Ostuni, ricostruendo un’organizzazione basata su nascondigli improvvisati e su un sistema di consegne rapido.
Uno degli episodi più singolari riguarda una donna romana di 44 anni, già nota alle forze dell’ordine, sorpresa mentre nascondeva sostanza stupefacente scavando una piccola buca nel terreno all’interno dei giardini di viale Togliatti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, aveva trasformato l’area verde in una sorta di deposito “naturale” per le dosi destinate allo spaccio. Per lei è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio.
Negli altri interventi, i pusher operavano con modalità più strutturate. In alcuni casi lavoravano in coppia, dividendosi i ruoli tra chi gestiva il contatto con i clienti e chi si occupava della consegna.
Un uomo di origine tunisina è stato fermato subito dopo aver ceduto una dose: aveva nascosto la cocaina all’interno di un tubo idraulico di un edificio popolare. Nonostante il tentativo di confondersi tra altre persone presenti, è stato bloccato e arrestato.
Altri due cittadini tunisini sono stati fermati mentre operavano insieme, con addosso dosi di cocaina, crack e hashish. Un quarto pusher, sempre tunisino, è stato invece sorpreso in via Ostuni mentre maneggiava direttamente le dosi.
L’ultimo arresto riguarda un 21enne romano, fermato a bordo di un’auto senza patente. Il giovane ha mostrato subito nervosismo durante il controllo: addosso nascondeva oltre 100 grammi di cocaina e denaro contante in banconote di piccolo taglio.
La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di trovare anche il materiale per il confezionamento della droga.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria.
Come previsto dalla legge, gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi