Roma, 20 maggio 2026
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Cultura

L’acqua diventa arte con i giovani talenti grazie al premio ACEA Contemporanea

Annunciati a Roma i vincitori della prima edizione del concorso promosso da ACEA e Valore Italia. Le opere finaliste entrano nella collezione permanente di ACEA Heritage e saranno visitabili il 23 e 24 maggio

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 5'
Lo spazio espositivo dell'Acea Heritage

Lo spazio espositivo dell'Acea Heritage

ACEA e Valore Italia hanno annunciato a Roma i vincitori della prima edizione del Premio ACEA Contemporanea, il concorso rivolto a studentesse, studenti e neodiplomati dell’Accademia di Belle Arti di Roma, di Accademia Italiana e di SAE Institute.

L’iniziativa, inserita nell’ambito delle Giornate del Made in Italy promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha chiamato i partecipanti a confrontarsi con il tema dell’acqua attraverso linguaggi diversi: pittura, scultura, fotografia, arte digitale, performance, design e moda.

Al centro del progetto c’è l’acqua come risorsa vitale ma non infinita. I lavori selezionati affrontano temi come la scarsità idrica, l’inquinamento, il cambiamento climatico, la gestione responsabile della risorsa e le disuguaglianze nell’accesso all’acqua.

I vincitori del Premio ACEA Contemporanea

La giuria, composta da rappresentanti di ACEA, curatori e critici d’arte, ha assegnato il primo premio a Rucsanda Cristache, dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con Flowing, installazione dedicata alla fragilità dell’acqua come risorsa.

Rucsanda Cristache, Flowing

Rucsanda Cristache, "Flowing". Primo premio ACEA Contemporanea

Il secondo premio è andato a Silvia Spoti, anche lei dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con La misura dell’acqua, progetto sulla trasformazione dei fiumi causata dalla scarsità idrica.

Silvia Spoti, La misura dell’acqua. Secondo premio ACEA Contemporanea

Silvia Spoti, "La misura dell’acqua". Secondo premio ACEA Contemporanea

Il terzo premio ex aequo è stato attribuito a Valerio Pacini, dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con 240 Liters (way of finding), dedicato all’impronta idrica individuale, e a Giorgia Armario, di Accademia Italiana, con Che ne sarà di noi, che ne sarà della neve?, progetto fotografico sul cambiamento climatico e sulla scomparsa delle nevicate.

Giorgia Armario, "Che ne sarà di noi, che ne sarà della neve". Terzo premio (ex equo) ACEA Contemporanea

Giorgia Armario, "Che ne sarà di noi, che ne sarà della neve". Terzo premio (ex equo) ACEA Contemporanea

La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a Lars Lattacher, di Accademia Italiana, per ACEA Heritage Box, progetto educativo che unisce arte e sensibilizzazione ambientale.

Le opere entrano nella collezione permanente di ACEA Heritage

Le opere finaliste, selezionate attraverso bandi interni delle istituzioni coinvolte, entreranno nella collezione permanente di ACEA Heritage, il nuovo spazio espositivo inaugurato nella storica sede di Piazzale Ostiense.

Valerio Pancini, "240 Liters, way of finding". Terzo premio (ex equo) ACEA Contemporanea

Valerio Pancini, "240 Liters, way of finding". Terzo premio (ex equo) ACEA Contemporanea

Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026 il pubblico potrà visitare gratuitamente la mostra, accompagnato da alcuni degli studenti artisti protagonisti del progetto. Il percorso consentirà un confronto diretto con le opere e con i loro autori.

Il Premio ACEA Contemporanea nasce con l’obiettivo di creare un ponte tra il mondo dell’impresa e la ricerca artistica contemporanea, offrendo spazio e visibilità ai linguaggi delle nuove generazioni.

Attraverso le opere selezionate, ACEA arricchisce la propria collezione corporate con interpretazioni originali dedicate al valore dell’acqua e alla sostenibilità delle risorse. L’iniziativa si inserisce anche nel percorso con cui l’azienda valorizza arte e cultura come strumenti di consapevolezza, innovazione e riflessione sui temi ESG.

Lars Lattacher, "Acea Heritage Box". Menzione speciale ACEA Contemporanea

Lars Lattacher, "Acea Heritage Box". Menzione speciale ACEA Contemporanea

Palermo: «Uno spazio concreto di espressione per i giovani artisti»

L’amministratore delegato di ACEA, Fabrizio Palermo, ha spiegato che «con il Premio ACEA Contemporanea abbiamo voluto offrire ai giovani artisti uno spazio concreto di espressione e confronto attorno a un tema cruciale per il nostro presente e per il futuro del Pianeta: l’acqua», sottolineando che «le opere selezionate dimostrano come l’arte contemporanea possa contribuire a diffondere consapevolezza e ad aprire nuove prospettive sui temi della sostenibilità».

Palermo ha definito l’iniziativa «una tappa importante del percorso che ACEA porta avanti con convinzione», aggiungendo: «Crediamo che il dialogo tra impresa e cultura sia un fattore capace di generare innovazione, responsabilità e valore nel tempo».

Per l’amministratore delegato di Valore Italia, Salvatore Amura, «il Premio ACEA Contemporanea dimostra come il dialogo tra impresa, cultura e formazione possa generare opportunità concrete per le nuove generazioni». Amura ha evidenziato che, attraverso il progetto, i giovani artisti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con un tema centrale per il futuro, trasformando riflessione e sensibilità in linguaggi artistici contemporanei.

Dalla fragilità dell’acqua alla scomparsa della neve

Nel primo premio, Flowing, Rucsanda Cristache si ispira ai solidi platonici e richiama l’icosaedro come simbolo dell’acqua. L’opera è una sfera frammentata e fragile, racchiusa in un cubo di plexiglas che evoca la terra e la materia contemporanea.

La misura dell’acqua, di Silvia Spoti, mette invece in relazione lo scorrere dell’acqua e quello del tempo. L’alveo del fiume è inciso nel plexiglas seguendo le tracce delle cartine di un vecchio atlante geografico, mentre la luce evidenzia la perdita di portata e la trasformazione dei corsi d’acqua causata dalla carenza idrica.

Con 240 Liters (way of finding), Valerio Pacini utilizza una vasca da 240 litri, la quantità media giornaliera d’acqua utilizzata da una persona, per riflettere sull’impronta idrica individuale e sull’inquinamento ambientale. L’acqua è sostituita da shade ball, sfere in plastica alimentare nere impiegate per proteggere e ridurre l’evaporazione delle riserve idriche nei periodi di siccità.

Il progetto fotografico Che ne sarà di noi, che ne sarà della neve?, di Giorgia Armario, intreccia immagini contemporanee e fotografie d’archivio di paesaggi innevati, mettendo a confronto le nevicate del passato con la progressiva rarefazione della neve nel presente.

La menzione speciale ACEA Heritage Box, di Lars Lattacher, è una campagna educativa dedicata alle scuole dell’infanzia e primarie. Il progetto trasforma la cura dei nasoni di Roma in un’esperienza creativa e partecipativa, attraverso raccolta di foglie, carta fatta a mano, inchiostri naturali e timbri decorativi ispirati ai nasoni e agli acquedotti.

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