
Da sx: Tapia, Coello; Montiel, Abbate. Foto di FITP
L’Italia si regala il match più prestigioso del torneo. Alvaro Montiel e Flavio Abbate hanno affrontato lo scoglio più complicato che parla ovviamente spagnolo da due continenti diversi: lo spagnolo Arturo Coello e il mago argentino Agustin Tapia, numeri uno del mondo. Il punteggio è chiaro (6-2/6-2) ma non rende giustizia al coraggio messo dagli azzurri nella gabbia di vetro.
Uno straripante Coello tira troppo forte e impedisce fisicamente l’intervento in difesa degli italiani, ma un Tapia meno «magico» del solito fa entrare nel match i due italiani Montiel e Abbate.
Una delle nazioni più in crescita contro le due nazioni più cresciute. L’Italia di Abbate e Montiel, con quest’ultimo a fare da ponte ideale con la Spagna (è nato a Barcellona), affronta a viso aperto i numeri uno del mondo tenendo inizialmente i giochi pari nel primo set, rischiando anche di guadagnare un break nel quinto game. Il dramma arriva poi con il sesto game, buttato dagli italiani con diversi errori a rete regalando il turno in battuta e, di fatto, il primo set. Finisce 2-6 ma la notizia peggiore è che nel frattempo si è attivato anche Tapia, fino ad allora fuori dal match.
Sulla falsa riga del finale di primo set, Tapia e Coello rubano subito il prezioso break e sale in cattedra il Mozart argentino a rendere tutto ancor più proibitivo per gli italiani.
Gli italiani non mollano e con coraggio giocando punto su punto cercando di ridurre al minimo possibile la vittoria avversaria. Finisce 6-2/6-2.
Cilindrate diverse dei numeri uno al mondo che rispondono subito ai rivali storici Galan-Chingotto.
Punto del match chiaramente di Mozart Tapia che dopo un miracolo di Abbate sul tentato x3 dell’argentino, respinge un dritto al corpo che cade in mezzo ai due italiani.
Ad attendere Tapia e Coello agli ottavi ci sarà la coppia a sorpresa David Gala e ancora un italiano, Enzo Jensen Sirvent, che hanno battuto i numeri 13 al mondo Javi Garcia e Jimenez Casas.
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