
Se n'è andato questa mattina in circostanze ancora da chiarire uno dei protagonisti della sperimentazione teatrale italiana degli ultimi sessant'anni.
Pippo Di Marca, attore, regista e drammaturgo, è morto dopo essere precipitato dalla terrazza della sua abitazione, al quinto piano di un palazzo in via di San Francesco a Ripa, nel cuore di Trastevere. Aveva 86 anni.
L'allarme è scattato intorno alle 8.20. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di zona insieme ai soccorritori del 118, ma per Di Marca non c'è stato nulla da fare. Gli investigatori stanno al momento vagliando due ipotesi: quella della caduta accidentale e quella del gesto volontario. Da un primo esame della vicenda sembrerebbe comunque esclusa la pista dell'aggressione: secondo la dirigente del commissariato di zona non sussisterebbero elementi riconducibili a un omicidio.
Le forze dell'ordine hanno transennato l'area per ricostruire con precisione l'esatta dinamica dell'accaduto, in attesa dell'arrivo della polizia mortuaria. Sul posto si sono radunate numerose persone che conoscevano l'attore, fermatesi a chiedere informazioni su quanto accaduto, mentre secondo alcune testimonianze il figlio del regista è apparso in evidente stato di disperazione.
Debuttò come attore nel 1969 al Teatro La Fede di Roma, diretto da Giancarlo Nanni, negli spettacoli "L'imperatore della Cina" e "A come Alice", muovendo così i primi passi in una stagione irripetibile per la scena romana. Negli anni successivi maturò anche come regista e organizzatore culturale: è infatti il fondatore del Meta-Teatro, compagnia e spazio teatrale dedicati alla produzione e alla promozione del teatro contemporaneo, un progetto che ha contribuito a formare generazioni di artisti della scena indipendente romana.
Al cinema, Di Marca era conosciuto anche per aver interpretato Giulio Andreotti in un film di Marco Bellocchio.
La notizia della morte si è diffusa rapidamente tra gli ambienti del teatro e dello spettacolo, che nelle prossime ore renderanno omaggio a una figura considerata un punto di riferimento per la ricerca artistica italiana. Anche il mondo delle istituzioni ha iniziato a raccogliere il cordoglio per la scomparsa dell'attore.
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