Roma, 19 giugno 2026
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Piazzale Clodio cambia volto: via l’asfalto, arrivano alberi e pavimentazioni drenanti

Conclusa la prima fase della riqualificazione delle aree spartitraffico. Gualtieri e Alfonsi: «Intervento contro le isole di calore e per una città più sostenibile»

di Camilla Palladino - TEMPO DI LETTURA 3'
Foto di Camilla Palladino

Foto di Camilla Palladino

Un’oasi verde al posto di asfalto e parcheggi abusivi. Piazzale Clodio avvia la sua trasformazione da distesa di asfalto a nuovo spazio verde urbano. Nella mattinata di venerdì 19 giugno il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi hanno effettuato un sopralluogo nell’area, inaugurando la prima fase dei lavori di depavimentazione e rinaturalizzazione delle tre aree spartitraffico della piazza. L’intervento ha interessato l’area centrale, dove sono stati rimossi 500 metri quadrati di asfalto. Le operazioni hanno previsto la fresatura e la demolizione del sottofondo fino a 60 centimetri di profondità, con la conseguente rimozione di circa 530 tonnellate di materiali e rifiuti conferiti in discariche autorizzate. Al posto della precedente superficie asfaltata sono state realizzate nuove pavimentazioni drenanti, capaci di favorire l’assorbimento dell’acqua piovana e contribuire alla mitigazione delle temperature.

Nuovi alberi e superfici verdi

La prima fase della riqualificazione ha già portato alla messa a dimora di sei esemplari di Cupressus sempervirens Pyramidalis, alberi di oltre 25 anni, accompagnati da 144 metri cubi di nuovo terreno da coltivo. Completano l’intervento 52 piante tappezzanti tra Liriope muscari e Myrtus communis Tarentina e circa 240 metri quadrati di nuove superfici a prato. I lavori proseguiranno ora nelle due aree spartitraffico laterali, dove verranno eliminati ulteriori 1.830 metri quadrati di asfalto. Al loro posto sorgeranno nuove aree verdi con pavimentazioni drenanti, prati e terreno coltivabile. Il progetto prevede inoltre la piantumazione di 15 nuovi alberi tra platani, lecci e alberi di Giuda, oltre a 96 ulteriori piante tappezzanti.

Gualtieri: «Completiamo il progetto originario di De Vico»

Secondo il primo cittadino l’intervento restituisce alla città una parte del disegno originario dell’asse di viale Mazzini, progettato dall’architetto Raffaele De Vico ma mai completato. «Si completa il disegno originario di viale Mazzini, che terminava invece con una grande colata di asfalto trasformata nel tempo in un parcheggio abusivo», ha spiegato il sindaco. Gualtieri ha sottolineato anche il valore ambientale dell’opera, ricordando come le alte temperature registrate negli ultimi giorni rendano evidente la necessità di ridurre le superfici impermeabili e aumentare quelle verdi. «Siamo di fronte a cambiamenti climatici che richiedono di diminuire l’asfalto e aumentare le superfici permeabili per abbassare le temperature. Questo intervento migliora il paesaggio urbano, restituisce decoro e svolge una funzione ambientale e climatica fondamentale», ha dichiarato Il primo cittadino ha inoltre annunciato l’avvio della seconda fase del progetto, che interesserà le due aree laterali della piazza: «Erano grandi spazi asfaltati privi di funzione, che finivano per diventare parcheggi abusivi. Diventeranno aree verdi con sedute e panchine a disposizione dei cittadini».

Alfonsi: «Un tassello del Piano del Verde»

Per l’assessora Sabrina Alfonsi la riqualificazione di Piazzale Clodio rappresenta un esempio concreto della strategia ambientale che Roma sta sviluppando attraverso il Piano del Verde e della Natura. «Dopo la riqualificazione di viale Mazzini e piazza Mazzini, ci siamo trovati di fronte a una piazza completamente cementificata, mentre il progetto originario prevedeva una conclusione naturale e verde. Abbiamo scelto di restituire questo spazio alla città secondo quella visione», ha spiegato. L’assessora ha evidenziato come gli interventi di depavimentazione siano particolarmente importanti nelle zone della città più esposte alle isole di calore, tra cui il centro storico e l’area orientale della Capitale. «Questi piccoli spazi verdi sono fondamentali perché contribuiscono a costruire una rete ecologica diffusa e aiutano a contrastare gli effetti delle alte temperature», ha aggiunto.

Irrigazione temporanea e piante resistenti

Rispondendo alle domande sul sistema di irrigazione, Alfonsi ha precisato che le nuove alberature e le essenze vegetali saranno dotate di impianti di supporto soltanto nella fase iniziale di attecchimento. Successivamente, la manutenzione idrica sarà ridotta grazie all’impiego di specie mediterranee e di prati resistenti alla siccità, selezionati proprio per adattarsi alle nuove condizioni climatiche e limitare il consumo di acqua.

Sei mesi per completare il progetto

Con l’apertura del nuovo cantiere nelle aree laterali prende il via la seconda fase dell’intervento. Il cronoprogramma prevede una durata di 180 giorni, con conclusione dei lavori entro la fine dell’anno. L’obiettivo dell’amministrazione è trasformare definitivamente Piazzale Clodio in uno spazio più verde, permeabile e vivibile, inserito nella più ampia strategia di adattamento climatico e rigenerazione urbana portata avanti da Roma Capitale.

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