
Altri sei quartieri di Roma entrano nel percorso per trasformare il diritto di superficie in diritto di piena proprietà degli alloggi. Con una delibera approvata dalla Giunta capitolina su proposta dell’assessorato all’Urbanistica, Roma Capitale ha autorizzato l’avvio delle procedure per Cecchignola Sud, Casale Rosso, Casale Rosso 2, Acilia Saline, Selva Nera e Casal Monastero. Il numero complessivo dei Piani di Zona interessati sale così a 46, rispetto ai 40 già autorizzati in precedenza.
I nuovi Piani di Zona si trovano in sei diversi Municipi: Casal Monastero nel IV, Casale Rosso e Casale Rosso 2 nel V, Cecchignola Sud nel IX, Acilia Saline nel X e Selva Nera nel XIV. La decisione arriva al termine delle verifiche tecniche e amministrative condotte dagli uffici capitolini su 15 Piani di Zona. Sei sono risultati in possesso dei requisiti necessari per accedere alla trasformazione. Il passaggio avverrà attraverso la stipula di nuove convenzioni tra Roma Capitale e i proprietari degli alloggi che sceglieranno di aderire alla procedura. La trasformazione consentirà di superare il precedente regime del diritto di superficie e acquisire la piena proprietà dell’abitazione. Tra gli effetti attesi, una maggiore certezza giuridica per i proprietari e procedure più semplici per vendere gli immobili o accedere a un finanziamento.
Gli introiti derivanti dalle trasformazioni saranno destinati, secondo le priorità indicate dall’amministrazione, alla realizzazione e al completamento delle opere di urbanizzazione previste nei Piani di Zona. L’obiettivo è intervenire sulle carenze infrastrutturali e di servizi che ancora interessano alcuni quartieri, migliorandone la qualità e la vivibilità. «Il nostro obiettivo è dare maggiore certezza ai proprietari degli alloggi e destinare le risorse incassate al completamento delle opere di urbanizzazione», ha spiegato l’assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia. L’assessore ha sottolineato che con il nuovo provvedimento salgono a 46 i Piani di Zona avviati alla trasformazione, coinvolgendo complessivamente circa 15mila persone. «La trasformabilità non è soltanto una procedura amministrativa: significa dare maggiore certezza ai proprietari, superare i vincoli legati al diritto di superficie, rendere più semplice la possibilità di vendere o accedere a un mutuo e riconoscere pienamente il valore delle abitazioni», ha dichiarato.
Dopo i primi 14 Piani di Zona approvati nel 2003, per oltre vent’anni la situazione era rimasta sostanzialmente invariata. Una nuova accelerazione è arrivata dal 2023, quando Roma Capitale ha inserito altri 17 quartieri nel percorso di trasformazione. Nel 2024 se ne sono aggiunti quattro e nel 2025 altri cinque. «Per oltre 20 anni tutto era rimasto fermo, mentre negli ultimi cinque abbiamo triplicato i Piani trasformabili, dando certezze a circa 15mila persone», ha aggiunto Veloccia. L’obiettivo dell’amministrazione è proseguire con l’estensione delle procedure alle altre aree interessate, affiancando alla stabilizzazione della proprietà degli immobili gli investimenti necessari per completare le infrastrutture e i servizi dei quartieri.
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