
Tre nuove aree gioco e orti urbani. Dopo oltre venticinque anni di attese, il parco Talenti compie un nuovo passo verso il completamento definitivo. Nel III municipio sono state inaugurate tre nuove aree ludiche attrezzate e i 60 orti urbani all’interno del grande polmone verde del quadrante, un intervento che segna un momento decisivo per una delle opere urbanistiche più attese della zona nord-est della Capitale. A tagliare il nastro sono stati l’assessore capitolino all’Urbanistica Maurizio Veloccia e il presidente del municipio Paolo Marchionne, alla presenza anche dei consiglieri capitolini di Italia Viva Valerio Casini e Francesca Leoncini. L’intervento rappresenta uno dei tasselli più significativi del percorso di completamento del parco, già parzialmente accessibile dal 2018 ma ancora lontano dalla piena conclusione della convenzione urbanistica originaria.
Le tre nuove aree gioco sono state distribuite lungo l’intera area verde per garantire la massima accessibilità alle famiglie e ai bambini del quartiere. La prima, di circa 150 metri quadrati, si trova nella zona dell’ex sorgente, accanto agli orti urbani. La seconda, anch’essa di circa 150 metri quadrati, è stata realizzata nell’area del Parco dei Cinque Sensi. La più grande, di circa 300 metri quadrati, si trova invece nei pressi di via Ugo Ojetti, uno dei punti più frequentati del quartiere. Accanto agli spazi ludici, prende forma anche l’area destinata agli orti urbani: oltre 3.400 metri quadrati suddivisi in 60 lotti pensati per promuovere agricoltura urbana, sostenibilità ambientale e coesione sociale. Non solo verde e svago, dunque, ma anche uno spazio di partecipazione attiva per i residenti.
La storia del Parco Talenti affonda le radici nel 2001, quando fu stipulata la convenzione urbanistica — poi integrata nel 2010 — che prevedeva la realizzazione di un grande parco attrezzato di 44 ettari insieme a opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Un progetto imponente, con un investimento di oltre 6 milioni di euro per il parco e circa 40 milioni per le opere infrastrutturali, interamente a carico del soggetto privato. Per anni però il percorso è rimasto bloccato, diventando uno dei simboli delle incompiute urbanistiche romane. L’inaugurazione di martedì 28 aprile arriva dopo la consegna ufficiale, avvenuta il 16 gennaio scorso, delle opere di urbanizzazione primaria al III municipio: circa 8 chilometri di rete stradale con interconnessioni e rotatorie, oltre 40 mila metri quadrati di parcheggi pubblici, nuovi marciapiedi, alberature e arredo urbano. Nel frattempo sono state già completate altre opere pubbliche per un valore superiore ai 10 milioni di euro, tra cui la ristrutturazione del Borghetto San Carlo, un centro anziani, gli uffici per la gestione del parco e un sottopasso museale.
«È una grande soddisfazione inaugurare queste tre aree ludiche all’interno del Parco Talenti: un parco atteso e voluto tantissimo dagli abitanti del quadrante che oggi, finalmente, è aperto, fruibile e vissuto da tante persone e famiglie», ha dichiarato Veloccia. Per l’assessore, il valore dell’intervento va oltre il semplice spazio verde: «Questo parco rappresenta non solo un luogo di svago, ma anche un presidio di socialità e qualità urbana e, soprattutto, il mantenimento dell’impegno che avevamo preso di portare a conclusione le opere previste nella convenzione». E annuncia nuovi interventi: «Dopo aver sbloccato una situazione ferma da un quarto di secolo, approveremo presto una nuova delibera per ulteriori interventi per sette milioni di euro che comprenderanno tra l’altro un nuovo centro civico ed una piscina comunale».
Sulla stessa linea il minisindaco Marchionne. «L’inaugurazione di oggi rappresenta un momento molto importante per tutto il territorio del Municipio III e per la città di Roma. Parco Talenti è stato per anni un’opera attesa, simbolo di un percorso complesso che finalmente vede risultati concreti». Per Marchionne, le nuove strutture rappresentano molto più di un’opera pubblica: «Le nuove aree ludiche e gli orti urbani non sono solo spazi fisici, ma luoghi di incontro, socialità e partecipazione attiva dei cittadini». Anche i consiglieri di Casini e Leoncini parlano di «un intervento atteso da anni che restituisce al quartiere aree riqualificate, curate e pienamente fruibili». Il prossimo obiettivo resta il completamento definitivo della convenzione urbanistica, con la realizzazione della piscina pubblica in via Zanella e del nuovo centro civico. Un traguardo che, per un quartiere in attesa da oltre due decenni, oggi appare finalmente più vicino.
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