
Fonte immagine: Vatican News
«Possano le lacrime di tante madri, di tanti bambini, di tanti anziani toccare le coscienze di chi ha potere di far tacere le armi!». È l'appello lanciato da Papa Leone XIV durante la messa celebrata lunedì 2 novembre al cimitero monumentale del Verano, a Roma, in occasione della commemorazione dei defunti.
Nell'omelia il Pontefice ha rivolto un pensiero alle persone che hanno perso recentemente un familiare, soffermandosi in particolare sulle vittime dei conflitti.
«In questo momento vogliamo pregare per quanti hanno perso da poco una persona cara; in particolare per coloro ai quali l'ha strappata l'assurda violenza della guerra», ha affermato Leone XIV.
Il Papa è arrivato al Verano nel pomeriggio dal Vaticano e, prima della celebrazione, si è raccolto per alcuni minuti davanti a una tomba, deponendo un omaggio floreale.
La funzione si è svolta all'ingresso monumentale del cimitero, alla presenza anche del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, seduto in prima fila con la fascia tricolore.
Commentando il Vangelo di Matteo, Leone XIV ha richiamato la Beatitudine «Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati», sottolineando il significato della speranza cristiana davanti alla perdita delle persone care.
Nell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, il Pontefice ha ricordato anche i versi del Cantico delle creature dedicati alla «sorella morte corporale».
«La fede in Cristo ci dice che il nostro legame con i fedeli defunti non è interrotto, ma trasformato», ha concluso Leone XIV.
La celebrazione al Verano ha così unito il ricordo dei defunti a un appello rivolto a chi ha la responsabilità di fermare le guerre.
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