
Era tutto già pianificato. Il 14 maggio scorso il comune di Roma ha definito la data dello sgombero delle strutture dell'ex Mira Lanza, quindi l'avvio dell'attività di bonifica svolta da Ama, fissata per il 16 giugno. Il 22 maggio, appena sette giorni fa, c'è stato il sopralluogo dei servizi sociali e la polizia locale per il censimento degli occupanti, finalizzato allo sgombero del sito. A pochi giorni dall'inizio delle operazioni, l’incendio. Le fiamme sono divampate improvvisamente, costringendo alla fuga circa 15-20 persone che vivevano nell’area occupata. Ma, come conferma il presidente del XI municipio Gianluca Lanzi, il percorso di riqualificazione va avanti senza ritardi.
«Questo è un lavoro che stiamo portando avanti da anni con i diversi dipartimenti competenti e che ha permesso di giungere alla firma del protocollo d'intesa con Roma Tre che farà uno studentato. Le attività dal 16 giugno in poi sono propedeutiche al passaggio di consegna all’università », spiega Gianluca Lanzi, presidente del XI municipio.
Nonostante le fiamme, la pianificazione delle attività rimane confermata. Il sopralluogo del dipartimento Patrimonio con risorse per Roma per fare delle verifiche ulteriori. Ad intervenire sul sito anche l'Arpa Lazio che ha posizionato un paio di ore fa la centralina, ovvero il campionatore, e l'ha messo vicino all'istituto comprensivo Giuseppe Bagnera, plesso Vincenzo Cuoco. E domani avrà i dati dopo le 24 ore.

Rendering del progetto di Roma Tre per il Mira Lanza
L'ex saponificio, una volta cuore pulsante dell’industria romana, come anticipato da La Capitale, è ora epicentro di una trasformazione commerciale e residenziale. A guidarla, una serie di progetti che promettono di restituire identità, funzionalità e sostenibilità a un quartiere strategico del quadrante sud-ovest della Capitale, tra cui quello che investirà l'ex Mira Lanza.
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