Roma, 4 novembre 2026

Midterm Usa, i Democratici travolgono Trump e conquistano il Congresso. Onorato: «L’America si è risvegliata»

Sconfitta per i Repubblicani alle elezioni di metà mandato: i Democratici conquistano Camera e Senato. Da Roma arriva il commento dell’assessore capitolino Alessandro Onorato: «È un segnale inequivocabile, anche gli americani dicono basta a una politica sovranista, nazionalista e imperialista»

di Camilla Palladino TEMPO DI LETTURA 2'
Midterm Usa, i Democratici travolgono Trump e conquistano il Congresso. Onorato: «L’America si è risvegliata»

Un’onda democratica attraversa gli Stati Uniti e ridisegna gli equilibri politici di Washington. Alle elezioni di midterm del 3 novembre, i Democratici hanno conquistato il controllo sia della Camera dei Rappresentanti sia del Senato, infliggendo una pesante sconfitta al Partito repubblicano e al presidente Donald Trump. Un risultato destinato a incidere sugli ultimi due anni del mandato presidenziale, con un Congresso che potrà esercitare un controllo più incisivo sull’operato della Casa Bianca. La vittoria dei democratici ha provocato reazioni anche in Italia. Tra i primi commenti arrivati da Roma c’è quello di Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, che ha affidato ai social una riflessione dai toni particolarmente duri nei confronti del presidente americano.

Il post di Onorato: «L’America si è risvegliata»

«L’America si è risvegliata! I democratici travolgono Trump!». Inizia così il messaggio pubblicato su Facebook da Onorato, che ha accompagnato il post con un’immagine di Donald Trump insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’assessore capitolino lega il risultato elettorale anche alla propria formazione culturale e alla visione dei rapporti internazionali: «Per chi come me è cresciuto con il mito dell’America democratica, libera, terra d’opportunità e crede fortemente nel Patto Atlantico è una grande notizia». Poi l’affondo contro la linea politica del presidente statunitense: «È un segnale inequivocabile, un messaggio chiaro: anche gli americani dicono basta a una politica sovranista, nazionalista e imperialista che in questi ultimi anni ha causato danni enormi in tutto il mondo».

La sconfitta repubblicana e i nuovi equilibri a Washington

Il voto ha consegnato ai Democratici la maggioranza in entrambi i rami del Congresso. Si tratta di un cambiamento significativo rispetto alla precedente composizione parlamentare, che vedeva i Repubblicani in controllo sia della Camera sia del Senato. La nuova maggioranza potrà incidere sull’attività legislativa, ostacolare alcune iniziative dell’amministrazione e avviare indagini sull’operato della Casa Bianca. Il risultato rappresenta quindi un passaggio politico importante per Trump, che dovrà affrontare una fase di governo con un Congresso controllato dagli avversari. Tra i temi che hanno pesato sul voto figurano le preoccupazioni economiche, l’aumento dei prezzi e il giudizio degli elettori sulle scelte dell’amministrazione. La consultazione di metà mandato, tradizionalmente considerata un test sul gradimento del presidente in carica, si è trasformata così in una netta battuta d’arresto per i Repubblicani.

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