
Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato la legge sul caso San Raffaele, autorizzando lo scostamento di bilancio necessario a far fronte al debito maturato dalla Regione nella vicenda giudiziaria legata alla struttura sanitaria. Il provvedimento, approvato in giornata, prevede un importo di circa 78 milioni di euro, rispetto agli iniziali quasi 82 milioni.
La proposta di legge numero 304 è passata con 27 voti favorevoli della maggioranza di centrodestra, mentre i consiglieri di opposizione hanno abbandonato l'Aula per protesta, senza partecipare alla votazione.
La riduzione di poco più di 4 milioni di euro è stata possibile grazie a un emendamento condiviso da maggioranza e opposizione e approvato nella precedente seduta di venerdì.
La modifica ha escluso dal pagamento immediato gli interessi maturati, rinviandone la quantificazione al Consiglio di Stato. L'importo previsto dal provvedimento è stato così ridotto a circa 78 milioni.
Resta però aperto il confronto giudiziario: il 5 novembre è prevista la discussione del ricorso per revocazione contro la sentenza di ottemperanza del Consiglio di Stato.
Proprio la prossimità dell'udienza ha alimentato lo scontro politico. I capigruppo di opposizione hanno contestato la decisione della maggioranza di procedere con l'approvazione della legge senza attendere l'esito del ricorso.
«Sarebbe stato opportuno aggiornare la seduta dopo l'esito del ricorso per revocazione contro la sentenza di ottemperanza del Consiglio di Stato, che sarà discusso il prossimo 5 novembre», hanno spiegato.
Secondo le opposizioni, la maggioranza avrebbe avuto fretta di chiudere la vicenda. Per questo i consiglieri hanno scelto di non partecipare al voto finale, manifestando il proprio dissenso sia sul merito sia sulle modalità di approvazione del provvedimento.
La seduta è stata accompagnata anche da un duro confronto tra il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e il consigliere regionale Alessio D'Amato.
Commentando un precedente riferimento di Rocca alle «mani in marmellata» dell'opposizione, D'Amato ha dichiarato: «Non so a che cosa si riferisse, tenuto conto che lui le mani in passato le ha avute in ben altre sostanze».
I gruppi di maggioranza hanno definito queste parole «gravi e inaccettabili», invitando le altre forze di opposizione a prenderne le distanze.
Rocca, dal canto suo, ha parlato di un'opposizione «sotto shock» e di «mancanza di rispetto», tornando ad attribuire alle precedenti amministrazioni di centrosinistra responsabilità nella gestione della vicenda San Raffaele.
Il presidente della Regione ha difeso la scelta di approvare subito il provvedimento, sostenendo che ulteriori rinvii avrebbero aumentato il costo della vicenda per le casse regionali.
«Per ogni giorno di ritardo, cosa che l'opposizione fa finta di non conoscere, questa sentenza maturava 9mila euro di interessi in più al giorno», ha dichiarato Rocca, ringraziando i consiglieri di maggioranza per il voto favorevole.
Secondo il governatore, soltanto rispetto alla settimana precedente il maggiore importo degli interessi sarebbe stato di circa 50mila euro.
Con l'approvazione della legge, il Consiglio regionale ha dunque dato il via libera allo stanziamento necessario a far fronte al debito, mentre resta da conoscere l'esito dell'udienza del 5 novembre sulla vicenda giudiziaria.
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