
Un viaggio iniziato a bordo di un pullman di linea nei Paesi Bassi, attraversando mezza Europa via terra per eludere i controlli, e destinazione finale Hong Kong passando per lo scalo romano Leonardo Da Vinci. Una rotta anomala che, anziché assicurare l'impunità al traffico illecito, ha fatto scattare l'allarme tra i banchi del check-in, trasformando l'aeroporto romano nel capolinea di un maxi-sequestro di droga.
I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, operando fianco a fianco con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno smantellato un'organizzazione dedita al narcotraffico internazionale arrestando in flagranza tre cittadini taiwanesi e intercettando oltre 50 chilogrammi di ketamina, una potente sostanza stupefacente dagli effetti dissociativi e psichedelici. Se immessa sul mercato nero, la partita di droga avrebbe fruttato profitti astronomici, stimati dagli investigatori tra i 3 e i 4 milioni di euro.
Tutto è iniziato con l’analisi certosina dei flussi di passeggeri e degli itinerari di viaggio considerati sospetti. A saltare all’occhio degli operanti è stato il percorso seguito dal gruppo di viaggiatori asiatici. Nessun volo diretto dall’Estremo Oriente o dalle piazze calde dello spaccio europeo, ma un tragitto via terra a bordo di autobus di linea partiti direttamente dall'Olanda e sbarcati in Italia. Un espediente congegnato per spezzare la catena dei controlli doganali tradizionali.
Il piano, però, si è inceppato nel momento in cui due dei tre corrieri si sono presentati nell’area delle partenze di Fiumicino per imbarcare i bagagli alla volta di Hong Kong. Sottoposti a un controllo doganale approfondito, le valigie destinate alla stiva hanno rivelato 13 involucri perfettamente sigillati contenenti circa 25 chilogrammi di ketamina in grani.
Gli accertamenti rapidi sul conto dei viaggiatori hanno permesso di individuare un terzo componente del commando, rimasto prudentemente fuori dallo scalo aeroportuale.
L’uomo è stato rintracciato in una struttura alberghiera della zona di Fiumicino, anch'esso arrivato in Italia con lo stesso schema a bordo di un pullman olandese. Il blitz delle Fiamme Gialle e dei doganieri all'interno della camera d’albergo ha confermato i sospetti: nascosti nella stanza sono saltati fuori altri 13 involucri, questa volta confezionati sotto forma di zolle e cubetti, per un peso identico di altri 25 chilogrammi.
In totale, i chili sequestrati superano quota 50, posti sotto sequestro amministrativo e giudiziario ai sensi dell’articolo 354 del codice di procedura penale. Per i tre cittadini taiwanesi si sono aperte le porte del carcere: l'accusa contestata in flagranza di reato fa riferimento alle pesanti violazioni previste dagli articoli 73 e 80 del Testo Unico sugli Stupefacenti (Dpr 309/1990).
L'inchiesta, coordinata dalle autorità competenti, si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per gli indagati vige rigorosamente il principio costituzionale della presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio e a un'eventuale sentenza irrevocabile di condanna, mentre gli investigatori continuano a scavare per comprendere i canali di approvvigionamento e i destinatari finali di un traffico milionario che univa i canali dei Paesi Bassi ai grattacieli di Hong Kong.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi