
Marco Salis, presidente Acea Ato 2 all'evento «Roma, il futuro si infrastruttura» organizzato da La Capitale
La riduzione delle perdite idriche dal 43,2% del 2017 al 27% attuale e la realizzazione del nuovo tronco superiore dell'Acquedotto del Peschiera sono al centro della strategia di Acea per rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento idrico di Roma.
Il gruppo ha illustrato le principali direttrici del proprio impegno infrastrutturale in occasione di «Roma, il futuro si infrastruttura», l'evento organizzato da La Capitale il 20 ottobre nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, sede della Camera di Commercio di Roma.
L'iniziativa, che ha visto Acea tra gli event partner insieme ad AMA, Banca del Fucino e Unidata, ha riunito istituzioni, imprese ed esperti per approfondire le trasformazioni infrastrutturali della Capitale.
Il tema della gestione delle risorse idriche è stato affrontato anche nel panel «Infrastrutture per i cittadini», al quale ha partecipato Marco Salis, presidente di Acea Ato 2, insieme ai rappresentanti di AMA e della Consulta Roma Smart City Lab.
Uno dei principali risultati evidenziati da Acea riguarda il contenimento delle dispersioni lungo la rete di distribuzione. Secondo i dati forniti dalla società, le perdite idriche a Roma sono passate dal 43,2% del 2017 al 27% del 2026, grazie agli investimenti effettuati sul territorio e agli interventi di ammodernamento delle infrastrutture.
Un dato che si inserisce in un contesto nazionale ancora caratterizzato da importanti criticità. Secondo l'Istat, nel 2022 le perdite idriche nelle reti comunali italiane erano pari al 42,4% dell'acqua immessa in distribuzione, un valore riferito dunque a un anno diverso rispetto a quello comunicato da Acea per Roma.
La strategia del gruppo punta a proseguire il percorso di efficientamento attraverso investimenti nelle infrastrutture e nell'innovazione tecnologica, con l'obiettivo di aumentare la resilienza delle reti ai cambiamenti climatici e rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento.
A sostenere questo programma contribuiscono sia le risorse proprie della società sia le opportunità offerte dai programmi di finanziamento nazionali ed europei, tra cui il PNRR, che ha rappresentato uno strumento per accelerare gli interventi sulle reti idriche.
Tra i principali progetti infrastrutturali figura la realizzazione del nuovo tronco superiore dell'Acquedotto del Peschiera, nel tratto compreso tra le sorgenti e la centrale idroelettrica di Salisano.
L'intervento, dal valore complessivo di circa 1,5 miliardi di euro, prevede la costruzione di una nuova infrastruttura lunga circa 27 chilometri, destinata ad affiancare l'acquedotto attualmente in funzione.
La necessità dell'opera è legata soprattutto all'età della struttura esistente, che ha quasi novant'anni e richiede interventi di manutenzione. L'attuale sistema svolge infatti un ruolo essenziale nell'approvvigionamento idrico della Capitale e non può essere interrotto senza ripercussioni sulla continuità del servizio.
Il nuovo tronco consentirà di effettuare le operazioni di manutenzione sull'infrastruttura esistente senza compromettere la fornitura d'acqua, aumentando l'affidabilità complessiva del sistema.
L'acquedotto del Peschiera rappresenta una delle principali fonti di approvvigionamento di Roma, contribuendo a soddisfare oltre l'80% del fabbisogno idrico della città. Il suo potenziamento assume quindi una rilevanza che supera il singolo intervento di ammodernamento, inserendosi in una strategia di lungo periodo per la sicurezza delle risorse idriche.
Il rafforzamento delle infrastrutture idriche rappresenta una delle condizioni necessarie per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici e garantire la continuità dei servizi essenziali.
La riduzione delle perdite di rete e il potenziamento dell'Acquedotto del Peschiera rispondono a due esigenze complementari: utilizzare in modo più efficiente l'acqua già disponibile e rendere più sicuro il sistema che la trasporta fino alla Capitale.
È su queste direttrici che si concentra il programma di investimenti di Acea, con interventi destinati a rafforzare la resilienza delle infrastrutture esistenti e a garantire una maggiore affidabilità dell'approvvigionamento nei prossimi decenni.
Un percorso che si inserisce nel dibattito sul futuro infrastrutturale di Roma, dove la capacità di programmare e realizzare nuove opere rappresenta una delle principali sfide per accompagnare lo sviluppo della città e assicurare la qualità dei servizi ai cittadini.
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