
Canale Pinglu (Foto agenzia Xinhua)
La Cina ha presentato un nuovo piano quinquennale per rafforzare la propria base industriale e accelerare lo sviluppo di una manifattura avanzata, più innovativa e autonoma. Il documento, pubblicato il 22 ottobre dal ministero dell'Industria e della Tecnologia dell'Informazione insieme ad altri dipartimenti governativi, fissa gli obiettivi da raggiungere entro il 2030.
Il programma punta a superare le carenze nei componenti fondamentali, nei materiali e nei software industriali, favorendo lo sviluppo tecnologico e la sua applicazione nei processi produttivi.
Secondo Zhou Ji, membro dell'Accademia cinese di ingegneria, la base industriale del Paese è «ampia ma non solida», con un eccesso di offerta di prodotti di fascia bassa e una carenza di quelli più avanzati. Tra i settori ancora vulnerabili figurano i circuiti integrati e il software industriale.
Entro il 2030, il piano prevede di ridurre significativamente queste debolezze, portando le capacità industriali cinesi a livelli avanzati sul piano internazionale. L'obiettivo comprende anche lo sviluppo di nuove imprese manifatturiere leader nei singoli segmenti di mercato e di aziende specializzate, definite «piccoli giganti».
La strategia si affianca agli interventi già previsti per l'innovazione tecnologica. Il governo intende infatti accelerare entro il 2030 l'integrazione dell'IA nella manifattura, con particolare attenzione a chip avanzati, robot umanoidi e applicazioni industriali.
Fonte: agenzia Xinhua
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