Roma, 30 agosto 2026
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L'ombra del «caro carburanti»: scoperto a Roma il business delle carte aziendali clonate. Un arresto e una denuncia

I Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Dante hanno arrestato un uomo di 49 anni e denunciato un complice di 20 anni per furto e utilizzo indebito di tessere carburante. Sequestrati oltre 200 litri di benzina

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
L'ombra del «caro carburanti»: scoperto a Roma il business delle carte aziendali clonate. Un arresto e una denuncia

La crisi economica e la costante pressione del caro carburanti continuano a stimolare l’ingegno della criminalità locale, spingendola verso nuove e sofisticate frontiere dell'illecito. L'ultima operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Dante ha acceso i riflettori su un fenomeno in preoccupante crescita nella Capitale: il furto e il successivo riciclaggio delle carte di pagamento aziendali destinate al rifornimento dei mezzi di trasporto commerciali.

I militari dell'Arma hanno arrestato un cittadino ucraino di 49 anni, volto già noto alle forze dell'ordine, e denunciato a piede libero un giovane romano di 20 anni. Entrambi sono gravemente indiziati dei reati di furto aggravato e indebito utilizzo di carte di pagamento in concorso.

L'indagine e il blitz alla stazione di servizio

L'inchiesta è scattata a tempo di record a seguito di una formale denuncia presentata lo scorso 25 agosto dal rappresentante legale di un'importante azienda di logistica stradale con sede in via Casilina. Accortisi delle anomalie nei registri contabili e della sparizione di alcune tessere, i responsabili si sono rivolti ai Carabinieri.

Gli investigatori hanno così predisposto un mirato servizio di osservazione e pedinamento, iniziato alle prime luci dell'alba. Il dispositivo di controllo ha dato i suoi frutti quando il 49enne è stato sorpreso in flagranza di reato all'interno di un distributore di benzina romano. L'uomo aveva appena utilizzato due carte aziendali sottratte per acquistare 59 litri di carburante (per un valore di 126 euro), travasandoli immediatamente in due grosse taniche di plastica.

La complicità del benzinaio e la frode del "cashback"

Le indagini sul posto hanno svelato un quadro ancora più complesso e inquietante. Il malvivente non agiva da solo: poteva infatti contare sulla complicità del ventenne romano, dipendente dell'impianto di rifornimento e addetto all'erogazione del carburante.

I due avevano strutturato un vero e proprio sistema di monetizzazione fraudolenta delle tessere. Pochi minuti prima del blitz, avevano simulato l'acquisto di un additivo per motori del valore di 200 euro, strisciando la carta aziendale rubata. In cambio della transazione fittizia, il giovane benzinaio aveva consegnato al 49enne la somma di 100 euro in contanti, trattenendo il resto come "commissione" per il favore prestato.

Il sequestro a Dragona

L'operazione non si è conclusa all'interno della stazione di servizio. I Carabinieri di Piazza Dante, supportati dai colleghi della Compagnia Roma Ostia, hanno esteso le verifiche all'abitazione dell'arrestato, situata nel quartiere di Dragona.

La perquisizione domiciliare ha confermato la sistematicità del business illegale: all'interno dell'immobile sono state rinvenute e sequestrate altre sei taniche, contenenti complessivamente altri 170 litri di carburante di dubbia provenienza. In totale, l'attività dell'Arma ha sottratto al mercato nero ben 230 litri di carburante, interamente sottoposti a sequestro penale in attesa di essere restituiti ai legittimi proprietari. L'arresto del 49enne è stato convalidato, mentre proseguono gli accertamenti per capire se la rete di contatti dei due complici fosse ancora più estesa.

Naturalmente il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari, per cui gli indagati devono ritenersi presunti innocenti fino ad eventuale condanna definitiva.

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