Roma, 17 agosto 2026
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Coppa Italia, Lazio eliminata dal Mantova: 0-2 all’Olimpico. Gattuso: «Una batosta»

Esordio ufficiale da dimenticare per il tecnico biancoceleste: Ruocco e Cajazzo firmano la qualificazione dei lombardi. Gattuso: «Preso un cazzotto in faccia, ora zitti e pedalare»

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 4'
Coppa Italia, Lazio eliminata dal Mantova: 0-2 all’Olimpico. Gattuso: «Una batosta»

La stagione della Lazio comincia con una pesante eliminazione dalla Coppa Italia. All’Olimpico il Mantova, formazione di Serie B, vince 2-0 nei trentaduesimi e interrompe subito il cammino dei biancocelesti, finalisti della competizione nella scorsa stagione. Un esordio ufficiale amaro per Gennaro Gattuso, alla prima partita sulla panchina laziale.

Una Lazio poco incisiva e in difficoltà nella costruzione del gioco non riesce a trovare la rete. Nella ripresa Gattuso prova a cambiare anche con l'ingresso di Davide Frattesi, al debutto in biancoceleste, ma il risultato resta bloccato fino al 75', quando il Mantova trova il vantaggio.

Ruocco e Cajazzo mandano fuori la Lazio

La rete che sblocca la partita arriva a un quarto d'ora dalla fine. Bragantini riceve da Trimboli, entra in area e serve Ruocco, che batte Mandas per l'1-0. La Lazio prova a reagire nel finale, lasciando però spazio alle ripartenze degli ospiti.

Al 96' arriva il colpo del definitivo 2-0: Cajazzo sfrutta gli spazi concessi dai biancocelesti e chiude la partita, regalando al Mantova il passaggio ai sedicesimi di finale, dove affronterà la vincente di Palermo-Lecce.

Per la Lazio si chiude così già ai trentaduesimi il percorso in una competizione nella quale, pochi mesi fa, aveva raggiunto la finale.

Gattuso: «Una batosta, chiediamo scusa»

Nel post partita Gattuso non ha cercato attenuanti. «È una batosta, io ci metto la faccia perché è giusto così, ma adesso dobbiamo stare zitti e pedalare. Sapevamo di avere tanto lavoro da fare, adesso fa male e bisogna chiedere scusa, ma si va avanti», ha dichiarato il tecnico a Sport Mediaset.

«Siamo usciti con una squadra di Serie B, ci assumiamo le responsabilità. I ragazzi ce la stanno mettendo tutta, anche se non basta. Questo è un bel cazzotto in faccia, lo abbiamo sentito e speriamo di riuscire a lavorare con tranquillità».

Gattuso ha riconosciuto le difficoltà mostrate dalla squadra soprattutto nel primo tempo: «Abbiamo avuto qualche occasione, ma abbiamo fatto le cose a metà. Dobbiamo migliorare. È normale che in questo momento l'ambiente sia questo, ma non deve essere un alibi per noi. C'è da stare uniti e lavorare».

«Dobbiamo lavorare e non cercare alibi»

Il tecnico ha insistito sulla necessità di correggere rapidamente i problemi emersi all'Olimpico. «La squadra può migliorare, ha i suoi pregi e i suoi difetti. In questo momento dobbiamo continuare a lavorare, mi assumo la responsabilità ma abbiamo una sola strada: non cercare alibi e migliorare».

Tra gli aspetti che hanno maggiormente preoccupato Gattuso c'è la gestione della fase difensiva. «La roba che mi ha fatto arrabbiare di più e preoccupare sono le sei o sette rincorse di settanta metri. Dovevamo essere più aggressivi con Doekhi e Provstgaard. Gli abbiamo dato campo facendo queste rincorse».

Nessun commento, invece, sul mercato: «Oggi non se ne parla, sarebbe troppo facile farlo e cercare alibi. Poi vedremo cosa riusciremo a fare».

Per la Lazio il primo obiettivo stagionale sfuma quindi già ad agosto. Adesso l'attenzione si sposta sul campionato, con Gattuso chiamato a intervenire sui problemi emersi nella prima uscita ufficiale.

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