
La stagione della Lazio comincia con una pesante eliminazione dalla Coppa Italia. All’Olimpico il Mantova, formazione di Serie B, vince 2-0 nei trentaduesimi e interrompe subito il cammino dei biancocelesti, finalisti della competizione nella scorsa stagione. Un esordio ufficiale amaro per Gennaro Gattuso, alla prima partita sulla panchina laziale.
Una Lazio poco incisiva e in difficoltà nella costruzione del gioco non riesce a trovare la rete. Nella ripresa Gattuso prova a cambiare anche con l'ingresso di Davide Frattesi, al debutto in biancoceleste, ma il risultato resta bloccato fino al 75', quando il Mantova trova il vantaggio.
La rete che sblocca la partita arriva a un quarto d'ora dalla fine. Bragantini riceve da Trimboli, entra in area e serve Ruocco, che batte Mandas per l'1-0. La Lazio prova a reagire nel finale, lasciando però spazio alle ripartenze degli ospiti.
Al 96' arriva il colpo del definitivo 2-0: Cajazzo sfrutta gli spazi concessi dai biancocelesti e chiude la partita, regalando al Mantova il passaggio ai sedicesimi di finale, dove affronterà la vincente di Palermo-Lecce.
Per la Lazio si chiude così già ai trentaduesimi il percorso in una competizione nella quale, pochi mesi fa, aveva raggiunto la finale.
Nel post partita Gattuso non ha cercato attenuanti. «È una batosta, io ci metto la faccia perché è giusto così, ma adesso dobbiamo stare zitti e pedalare. Sapevamo di avere tanto lavoro da fare, adesso fa male e bisogna chiedere scusa, ma si va avanti», ha dichiarato il tecnico a Sport Mediaset.
«Siamo usciti con una squadra di Serie B, ci assumiamo le responsabilità. I ragazzi ce la stanno mettendo tutta, anche se non basta. Questo è un bel cazzotto in faccia, lo abbiamo sentito e speriamo di riuscire a lavorare con tranquillità».
Gattuso ha riconosciuto le difficoltà mostrate dalla squadra soprattutto nel primo tempo: «Abbiamo avuto qualche occasione, ma abbiamo fatto le cose a metà. Dobbiamo migliorare. È normale che in questo momento l'ambiente sia questo, ma non deve essere un alibi per noi. C'è da stare uniti e lavorare».
Il tecnico ha insistito sulla necessità di correggere rapidamente i problemi emersi all'Olimpico. «La squadra può migliorare, ha i suoi pregi e i suoi difetti. In questo momento dobbiamo continuare a lavorare, mi assumo la responsabilità ma abbiamo una sola strada: non cercare alibi e migliorare».
Tra gli aspetti che hanno maggiormente preoccupato Gattuso c'è la gestione della fase difensiva. «La roba che mi ha fatto arrabbiare di più e preoccupare sono le sei o sette rincorse di settanta metri. Dovevamo essere più aggressivi con Doekhi e Provstgaard. Gli abbiamo dato campo facendo queste rincorse».
Nessun commento, invece, sul mercato: «Oggi non se ne parla, sarebbe troppo facile farlo e cercare alibi. Poi vedremo cosa riusciremo a fare».
Per la Lazio il primo obiettivo stagionale sfuma quindi già ad agosto. Adesso l'attenzione si sposta sul campionato, con Gattuso chiamato a intervenire sui problemi emersi nella prima uscita ufficiale.
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