
L’economia del Lazio continua a crescere più della media italiana, sostenuta soprattutto dal terziario e dai servizi, con il turismo in prima linea, ma anche dalla tenuta dell’industria e dalla forte crescita dell’export. È quanto emerge dall’analisi di Unindustria sui dati del centro studi Svimez, secondo cui quest’anno il Pil regionale dovrebbe registrare una crescita compresa tra lo 0,6 per cento e l’1,2 per cento, a fronte di una previsione nazionale tra lo 0,5 per cento e lo 0,7 per cento. A trainare l’economia regionale sono soprattutto i servizi e il turismo, insieme ai comparti industriali più competitivi sui mercati internazionali. Il dato più significativo riguarda proprio le esportazioni, che nel 2025 sono cresciute del 9,6 per cento, quasi tre volte il dato nazionale del 3,3 per cento.
La crescita dell’export laziale è legata in particolare al settore farmaceutico e ai servizi avanzati e innovativi. Tra i comparti indicati da Unindustria figurano il digitale, l’aerospazio, le telecomunicazioni e la sicurezza, settori nei quali il Lazio ha sviluppato negli ultimi anni una significativa presenza industriale e tecnologica. Il quadro presenta però anche alcune criticità. Tra queste c’è soprattutto l’automotive, concentrato in particolare nell’area di Cassino. La crisi dello stabilimento Stellantis rappresenta infatti un elemento di forte incertezza per l’economia del basso Lazio. Secondo l’analisi di Unindustria, negli ultimi cinquant’anni non sono mai state prodotte così poche automobili nello stabilimento, con una produzione scesa sotto le 20 mila vetture.
Un altro elemento centrale della crescita regionale è il turismo. Secondo i dati citati dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, nei primi cinque mesi del 2026 gli arrivi turistici sono aumentati del 2,6 per cento, sfiorando gli 11 milioni, mentre i pernottamenti sono stati circa 25 milioni. L’impatto economico stimato del comparto raggiunge i 15 miliardi di euro, confermando il peso crescente del turismo nell’economia regionale, in particolare grazie alla capacità attrattiva di Roma. Anche il mercato del lavoro registra un andamento positivo: l’occupazione, sempre secondo i dati citati da Rocca, è cresciuta del 5,5 per cento.
Il presidente della Regione Lazio ha sottolineato i risultati raggiunti definendo il dato sulla crescita «di grande rilievo» e mettendo in evidenza il ruolo di export, turismo e occupazione. «Il Lazio cresce a una velocità doppia rispetto al resto del Paese», ha dichiarato Rocca, sottolineando che i numeri «testimoniano, prima di tutto, la straordinaria vitalità della nostra Regione». Il presidente ha attribuito i risultati anche al tessuto imprenditoriale e produttivo regionale e al lavoro della Regione, sostenendo che l’obiettivo ora sia consolidare la crescita e trasformarla in «investimenti duraturi, buona occupazione e nuove opportunità» per i territori.
Unindustria segnala però anche la necessità di intervenire sui fattori che possono sostenere la crescita nei prossimi anni. Dall’inizio di luglio l’economia regionale non può più contare sui fondi del Pnrr e, secondo l’associazione degli industriali, diventa quindi ancora più importante l’aggiornamento del Piano industriale promosso dalla Regione insieme a Unindustria. Altra priorità indicata è la piena attivazione della Zona logistica semplificata (Zls). L’obiettivo è rendere più attrattivo il territorio per nuovi investimenti da parte di piccole e medie imprese, grandi aziende e multinazionali. Proprio sul fronte delle multinazionali il Lazio registra un altro dato positivo: secondo Unindustria, quelle presenti sul territorio sono passate da 133 a 148 in un solo anno.
Nel quadro regionale, un ruolo centrale viene attribuito alla Capitale. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha definito i dati sulla crescita del Lazio «un’ottima notizia per tutta la nostra Regione», sottolineando in particolare l’aumento dell’export, dell’occupazione e del turismo. «A questi risultati contribuisce in modo determinante Roma, che si conferma locomotiva dello sviluppo regionale», ha dichiarato Gualtieri. Secondo il sindaco, sulla crescita della Capitale hanno inciso la spinta del Giubileo, gli investimenti legati al Pnrr e il volume di investimenti pubblici e privati che sta accompagnando la trasformazione della città. A questi fattori si aggiungono, ha sottolineato, la vitalità del tessuto produttivo romano, la capacità di innovazione e la crescente attrattività internazionale della Capitale. Per Gualtieri, la sfida adesso è consolidare questa dinamica e fare in modo che la crescita del Lazio continui a tradursi in nuove opportunità economiche e occupazionali per il territorio.
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