Roma, 21 luglio 2026
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Infermiere aggredito al Pronto soccorso del Cristo Re, Ugl Salute: «Servono misure urgenti per tutelare il personale»

Il sindacato denuncia l’ennesimo episodio di violenza ai danni di un operatore sanitario e chiede più sicurezza negli ospedali: «I Pronto soccorso sono diventati trincee»

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Infermiere aggredito al Pronto soccorso del Cristo Re, Ugl Salute: «Servono misure urgenti per tutelare il personale»

Un infermiere del Pronto soccorso dell’ospedale Cristo Re di Roma è stato aggredito nella giornata di domenica 19 luglio mentre era in servizio. A denunciare l’episodio è la Ugl Salute Roma, che esprime solidarietà al lavoratore e chiede interventi immediati per rafforzare la sicurezza nelle strutture sanitarie.

La condanna della Ugl Salute

«Condanniamo con assoluta fermezza questa ennesima, vile aggressione», dichiarano Valerio Franceschini, segretario provinciale della Ugl Salute Roma, e Marco Di Stazio, rappresentante aziendale del sindacato presso il Cristo Re. «Non è più tollerabile che chi indossa un camice per curare e assistere i cittadini debba temere per la propria incolumità fisica. Esprimiamo la massima vicinanza e solidarietà al collega ferito, ma la solidarietà da sola non basta più. Siamo di fronte a un’emergenza sociale e di sicurezza che richiede risposte drastiche e non più rimandabili».

«Pronto soccorso diventati trincee»

Il sindacato sottolinea come i Pronto soccorso della Capitale siano ormai diventati «vere e proprie trincee» e ribadisce la necessità di rafforzare le misure di tutela per il personale sanitario. «La sicurezza del personale sanitario deve essere una priorità assoluta delle istituzioni e delle aziende ospedaliere», afferma Franceschini.

Le richieste del sindacato

La Ugl Salute chiede il ripristino e il potenziamento dei posti di polizia fissi all’interno dei Pronto soccorso, la presenza di vigilanza armata 24 ore su 24, l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza e l’introduzione di dispositivi di allarme rapido per gli operatori. «Le sanzioni per chi aggredisce il personale sanitario ci sono, ma serve prevenzione: i lavoratori vanno protetti prima che il danno sia fatto», sottolinea Franceschini.

«Confronto urgente con la direzione»

Per il Cristo Re, Marco Di Stazio chiede inoltre un incontro immediato con la Direzione aziendale per verificare l’efficacia dei protocolli di sicurezza e adottare misure straordinarie a tutela dei dipendenti. «Al Cristo Re il personale lavora già sotto una pressione costante. Chiediamo un incontro urgente con la Direzione aziendale per verificare l’efficacia dei protocolli di sicurezza interni e per pretendere misure straordinarie a tutela dei dipendenti. Non permetteremo che la violenza diventi un rischio accettato del mestiere».

La mobilitazione

La Ugl Salute conclude ribadendo l’impegno a proseguire la propria azione sindacale sul tema della sicurezza negli ospedali. «Continueremo a batterci in ogni sede per garantire che gli ospedali tornino a essere luoghi di cura e non teatri di violenza. Se non arriveranno segnali concreti, siamo pronti a mettere in atto ogni forma di mobilitazione consentita».

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