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La Cina amplierà la copertura dell'assicurazione sanitaria nazionale per i farmaci innovativi impiegati nel trattamento di tumori, malattie croniche e rare e patologie infantili. L'obiettivo, secondo quanto dichiarato dalle autorità sanitarie, è alleviare il peso economico che grava su pazienti e famiglie.
Ad annunciarlo è stato Li Tao, vice direttore dell'Amministrazione nazionale per la sicurezza sanitaria, nel corso di una conferenza stampa. Dal 2018 la Cina ha inserito 949 medicinali nel proprio elenco dei farmaci coperti dall'assicurazione sanitaria nazionale, di cui 199 farmaci innovativi.
Il piano dell'amministrazione non si limita al sistema pubblico. È prevista infatti un'estensione della gamma di farmaci innovativi coperti anche dalle polizze sanitarie private, che verranno incoraggiate a intervenire per prime sulla copertura di quei medicinali non ancora inclusi nel programma di assicurazione sanitaria di base, ma che offrono benefici clinici significativi e rispondono a esigenze mediche rilevanti.
A questo si affianca l'impegno ad abbreviare i tempi di approvazione dei nuovi farmaci, per favorire un impiego clinico più rapido delle innovazioni terapeutiche.
La misura arriva in un momento di crescita accelerata per l'industria farmaceutica innovativa cinese. Secondo una ricerca di McKinsey, nel 2025 la Cina rappresentava circa il 30% della pipeline biofarmaceutica globale, contro appena il 2% di dieci anni prima, oltre a circa un quinto degli accordi di licenza conclusi a livello mondiale.
I numeri confermano il trend: nella prima metà del 2026 il valore complessivo degli accordi di concessione all'estero di licenze per farmaci innovativi cinesi ha toccato un livello record, superando i 100 miliardi di dollari statunitensi, secondo i dati del ministero dell'Industria e della Tecnologia dell'Informazione.
Fonte: Agenzia Xinhua
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