
I grandi eventi sportivi hanno prodotto a Roma un impatto economico complessivo di 7,5 miliardi di euro nel quadriennio 2023-2026. È il dato principale emerso dallo studio presentato venerdì 3 luglio in Campidoglio dal Sole 24 Ore, che fotografa gli effetti delle manifestazioni ospitate dalla Capitale negli ultimi quattro anni. Un risultato che, secondo il sindaco Roberto Gualtieri, conferma la validità del cosiddetto «modello Roma» e rafforza l’ipotesi di una futura candidatura olimpica della città.
«L’impatto economico generale dei grandi eventi sportivi nel quadriennio 2023-2026 è di 7,5 miliardi, cifre che lasciano senza fiato, superiori a quanto potevamo immaginare», ha dichiarato il sindaco, definendo lo studio «analitico, di grande qualità e importanza». Per Gualtieri il successo nasce dal metodo adottato dall’amministrazione, fondato sulla collaborazione tra istituzioni e sul coinvolgimento della città. «Abbiamo inaugurato un metodo, chiamato modello Roma, che si sta rivelando positivo, capace di generare crescita economica ma anche di ricucire le fratture sociali. La collaborazione non si esaurisce tra le istituzioni, ma coinvolge anche il resto della città, generando un ritorno economico e sociale nel medio periodo».
Secondo il sindaco, uno degli elementi chiave è aver considerato le infrastrutture come il punto di partenza e non come una conseguenza dell’organizzazione dei grandi eventi. «La politica delle infrastrutture come premessa e non come ricaduta dei grandi eventi è uno degli esempi del modello Roma. Non si realizzano opere perché arriva un evento, ma si investe prima per rendere la città capace di ospitarli». Gualtieri ha inoltre sottolineato l’importanza di far dialogare le manifestazioni sportive con il territorio. «Uno degli elementi fondamentali è fare in modo che i grandi eventi abbiano un impatto positivo sulla città, favorendo partecipazione e fruibilità. Per questo continueremo a investire sia nelle infrastrutture sia nei grandi eventi».
Il primo cittadino ha ribadito che il Campidoglio sarà protagonista anche nella prospettiva di una candidatura olimpica. «Roma sarà in prima linea anche sul fronte dell’aggiudicazione delle prossime Olimpiadi». Nel corso dell’incontro ha fatto anche il punto sul progetto dello stadio della Roma a Pietralata. «Siamo nella fase della Conferenza dei servizi decisoria. Non sarà soltanto uno stadio meraviglioso, ma anche un grande intervento di riqualificazione di un intero quadrante della città». Gualtieri ha quindi auspicato che possa procedere parallelamente anche il progetto del nuovo stadio della Lazio.
L’assessore capitolino allo Sport Alessandro Onorato ha evidenziato come le ricadute economiche registrate nella Capitale siano superiori a quelle stimate per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. «L’impatto economico degli eventi sportivi a Roma negli ultimi quattro anni, pari a oltre 7,5 miliardi di euro, è più alto delle ricadute previste per Milano-Cortina, stimate in 6,6 miliardi, e si avvicina a quello delle Olimpiadi di Parigi 2024, pari a circa 9 miliardi». Secondo l’assessore, anche i dati sull’occupazione confermano il valore della strategia adottata. «L’attivazione di lavoro generata equivale all’impiego di 100 mila persone a tempo pieno e indeterminato nell’arco di quattro anni. Ogni euro speso da spettatori e organizzatori produce un moltiplicatore di 2,2 sull’economia del territorio, mentre il valore della comunicazione per il brand Roma Capitale supera i 430 milioni di euro».
Onorato ha sottolineato che le manifestazioni sportive non rappresentano eventi isolati, ma contribuiscono allo sviluppo complessivo della Capitale. «I grandi eventi non sono distaccati dal resto della città. Roma è sempre stata bella, ma non è un caso se negli ultimi quattro anni hanno aperto 147 nuovi hotel. Abbiamo creato una serie di fattori che rendono la città più attrattiva». L’assessore ha ricordato anche le ricadute in termini di occupazione, strutture sportive e partecipazione. «Non ci sono soltanto i grandi campioni. Ci sono posti di lavoro, eventi gratuiti e soprattutto le legacy, cioè le eredità che queste manifestazioni lasciano in termini di impianti e infrastrutture. Dobbiamo scegliere se vogliamo una città viva, dinamica, oppure una città spenta».
Sul tema è intervenuto anche il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, secondo cui una candidatura olimpica potrà essere presa in considerazione solo con il pieno sostegno di tutte le istituzioni coinvolte. Favorevole anche il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, che ritiene Roma destinata a disporre, nei prossimi anni, di impianti adeguati per ospitare i Giochi olimpici e considera «assolutamente positiva» una futura candidatura della Capitale.
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