
La classica truffa telefonica ai danni di una persona anziana si è trasformata in un arresto. È accaduto nel quartiere La Rustica, nella periferia est di Roma, dove una donna è riuscita a smascherare il malvivente e a farlo finire in manette.
Il tentativo di raggiro è iniziato con una telefonata all’utenza fissa dell’abitazione. Dall’altra parte del telefono un uomo si è presentato come appartenente alla Guardia di Finanza, sostenendo che la donna fosse coinvolta in un’indagine per una rapina.
Secondo il falso funzionario, per evitare ulteriori conseguenze sarebbe stato necessario consegnare 600 euro in contanti e alcuni gioielli in oro come presunto risarcimento.
Durante la chiamata, però, la donna non era sola. Accanto a lei c’era la figlia, che ha subito contattato le forze dell’ordine. Gli agenti hanno quindi predisposto un servizio di appostamento nella zona per bloccare il presunto truffatore.
Nel frattempo l’anziana ha continuato a parlare al telefono con l’uomo, fingendo di credere alla sua versione e rassicurandolo sul fatto di essere da sola in casa. La conversazione è andata avanti per oltre mezz’ora, con l’interlocutore che insisteva affinché la chiamata non venisse interrotta fino al momento della consegna del denaro.
Quando l’uomo si è presentato per ritirare il denaro, la situazione si è capovolta. Appena aperta la porta, il truffatore si è trovato davanti gli agenti che avevano già circondato l’area.
Per il presunto responsabile, un uomo di 46 anni originario della Campania, sono scattate le manette con l’accusa di tentata truffa aggravata. Le indagini proseguono ora per individuare eventuali complici che potrebbero aver partecipato all’organizzazione del raggiro.
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