
Il Festival dell’Architettura di Roma torna dal 18 settembre al 4 ottobre e per la sua ottava edizione allarga ulteriormente il programma fuori dalla Casa dell’Architettura, portandolo nelle strade e nelle piazze dell’Esquilino, di Centocelle e di Casal Bruciato.
La principale novità di FAR26 è già nell’apertura: il 18 settembre il festival partirà dall’Esquilino con il suo primo Design District, un percorso che coinvolgerà attività commerciali e istituzioni culturali del rione utilizzando anche le vetrine intorno a piazza Vittorio Emanuele II come spazi espositivi.
Il Festival è promosso dall’Ordine degli Architetti PPC di Roma e Provincia e mantiene il proprio centro alla Casa dell’Architettura, nell’Acquario Romano di piazza Manfredo Fanti, dove si concentrerà la parte conclusiva del programma.
L’apertura del Design District sarà realizzata in partnership con l’Accademia Costume & Moda.
Per tutta la durata del progetto, alcune vetrine di piazza Vittorio e delle strade circostanti ospiteranno lavori legati alla scuola romana del design, sotto la curatela di Alessandro Gorla.
L’idea è mettere direttamente in relazione designer e attività del quartiere. Alle opere saranno associati anche QR code attraverso i quali sarà possibile conoscere le storie e i progetti esposti.
Dopo l’apertura del 18 settembre, FAR26 si sposterà nei quartieri: il programma ufficiale prevede Centocelle il 19 e 20 settembre e Casal Bruciato dal 25 al 27 settembre.
A piazza dei Mirti, a Centocelle, sarà installata MAMMAROMA, progetto di erratacorrige, il gruppo formato da Simone Barbi, Emanuele Cremona e Giacomo Montiani.
A piazza Balsamo Crivelli, a Casal Bruciato, arriverà invece NODO APERTO, progettato da Nicola Auciello con Paola Costanza Papakristo, Sara Varcasia e gli studenti della AANT.
Entrambe le installazioni derivano dalla Call for Projects FAR25/26 e sono pensate non soltanto come elementi da osservare nello spazio pubblico, ma come strutture da utilizzare durante le attività del festival.
Attorno ai due progetti saranno organizzati laboratori per bambini e ragazzi, workshop di fotografia, video e narrazione sonora, attività di street art e autocostruzione, iniziative dedicate al microclima urbano, visite e proiezioni.
Saranno presentate anche le Mappe di Quartiere dedicate a Centocelle e Casal Bruciato, realizzate attraverso un percorso con architetti e studenti di Sapienza e Roma Tre per raccontare i quartieri attraverso edifici, memoria, percezione e uso quotidiano degli spazi. Il progetto delle mappe era stato avviato dall’Ordine già nei mesi precedenti al festival.
Il 30 settembre il festival rientrerà alla Casa dell’Architettura per il debutto di ProgettoDOPOLAVORO, un nuovo format costruito attorno a incontri meno formali rispetto alle tradizionali conferenze.
Musica, immagini, video e performance accompagneranno momenti di conversazione e socialità, con l’obiettivo di trasformare gli spazi dell’Acquario Romano anche in un luogo di incontro al di fuori della programmazione più strettamente professionale.
Il programma principale alla Casa dell’Architettura si concentrerà poi dal 2 al 4 ottobre.
Le ultime giornate affronteranno temi che vanno dai materiali alla città inclusiva, dal rapporto tra spazio urbano e genere al riuso degli edifici, fino alla vita notturna e alle politiche per Roma.
Tra gli ospiti annunciati figurano Mario Cucinella, lo studio Carlo Ratti Associati, Odile Decq, Elena Granata e Rita Topa dello studio Kengo Kuma.
Un incontro sarà dedicato al Design for Social Change, mentre un altro affronterà il tema della “Città e notte”. Nel programma trovano spazio anche il riuso, le edicole, le nuove generazioni di progettisti e il rapporto tra genere, professioni e spazio urbano.
Ogni giornata comprenderà inoltre Design Spot, format curato da Alessandro Gorla e dedicato al design.
Il festival si concluderà il 4 ottobre con una giornata dedicata alle “Politiche e visioni per Roma”, alla quale è annunciata la partecipazione dei presidenti dei Municipi della Capitale.
Il confronto servirà a mettere insieme alcuni dei progetti e delle trasformazioni sviluppate nei diversi territori della città. Tra gli interventi previsti figurano quelli di IT’S Architettura, David Gianotten di OMA, Martin Knuijt di OKRA landscape e Luca Galofaro di LGSMA.
Nella stessa giornata saranno presentati anche gli esiti delle attività realizzate nei quartieri e verranno premiati i cortometraggi dell’Architecture Film Festival, dedicato al racconto dei quartieri romani attraverso il cinema.
La serata terminerà alla Casa dell’Architettura con la proiezione dei lavori vincitori e un evento di chiusura organizzato in collaborazione con ROMADIFFUSA.
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