
Le procure di Roma, Milano e Busto Arsizio hanno aperto indagini sui falsi allarmi bomba che negli ultimi giorni hanno interessato diversi voli aerei e aeroporti italiani. Le minacce, trasmesse attraverso messaggi di posta elettronica, hanno fatto scattare le procedure di sicurezza, ma le verifiche sugli aerei controllati non hanno portato al ritrovamento di ordigni.
Le indagini degli uffici distrettuali sono coordinate dalla Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, mentre l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) ha trasmesso informative relative agli incidenti informatici registrati negli ultimi giorni.
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per procurato allarme in relazione alle segnalazioni che hanno coinvolto alcuni aerei transitati dall'aeroporto di Fiumicino.
Il procedimento è coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi e, allo stato attuale, è contro ignoti.
Gli accertamenti dovranno chiarire la provenienza delle minacce e verificare l'eventuale esistenza di collegamenti con gli episodi avvenuti in altri scali italiani ed europei.
Anche la Procura di Milano ha avviato un'indagine per procurato allarme, dopo aver ricevuto le prime informative della Polizia di frontiera.
Il fascicolo è stato assegnato al pubblico ministero Enrico Pavone, appartenente al pool antiterrorismo.
Le segnalazioni riguardano quattro voli dell'aeroporto di Malpensa, due in partenza e due in arrivo, oltre a una mail minatoria relativa all'aeroporto di Linate, non associata a un volo specifico.
Sulle comunicazioni sospette lavorano la Polizia postale e la Digos, impegnate negli accertamenti per risalire ai mittenti.
Un altro fascicolo, sempre per procurato allarme e al momento contro ignoti, è stato aperto dalla Procura di Busto Arsizio, competente per due voli arrivati a Malpensa il 5 novembre: uno proveniente da Salonicco, atterrato alle 9.33, e uno da Porto, arrivato alle 10.25.
In entrambi i casi le verifiche di sicurezza hanno dato esito negativo.
Il coinvolgimento della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo punta a coordinare gli accertamenti svolti nei diversi territori interessati.
Le modalità delle minacce e il contenuto dei messaggi hanno portato gli investigatori a valutare la possibilità di collegamenti tra gli episodi, senza che al momento sia stata accertata un'origine comune.
L'Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha inoltre inviato alla Procura nazionale informative sugli incidenti informatici di questi giorni.
Le indagini proseguono per individuare i responsabili delle comunicazioni e ricostruire l'eventuale coordinamento tra gli allarmi.
Sulla vicenda è intervenuto anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha confermato i contatti con i servizi di intelligence.
«Non ci sono risultanze e stanno indagando sulla provenienza di queste mail», ha dichiarato il ministro, precisando che gli allarmi risultati infondati potrebbero comunque provocare ripercussioni sui collegamenti aerei.
Secondo Salvini, la prosecuzione delle segnalazioni rischierebbe di creare problemi legati alle cancellazioni dei voli e alla preoccupazione dei passeggeri.
La questione ha assunto anche una dimensione europea.
Il commissario Ue ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas, dopo una visita alla sede di Eurocontrol, ha riferito che il 6 novembre sono stati registrati altri undici allarmi sui voli europei, precisando che l'operatività del traffico aereo rimane complessivamente garantita.
Per la prossima settimana è prevista a Bruxelles una riunione degli esperti di sicurezza aerea dei 27 Stati membri, finalizzata a valutare le misure necessarie e rafforzare il coordinamento tra autorità nazionali.
«Le nostre priorità sono chiare: la sicurezza dei passeggeri e il pieno funzionamento del traffico», ha dichiarato Tzitzikostas.
Le autorità continuano intanto a indagare sulla provenienza delle minacce, mentre resta da accertare se gli episodi registrati nei diversi aeroporti siano riconducibili agli stessi responsabili.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi
DIRETTORE EDITORIALE
Jacopo Nassi