Roma, 19 giugno 2026
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Ex ospedale San Giacomo, approvato l’accordo per la riapertura: 145 milioni per la riqualificazione

La Regione Lazio ha dato il via libera allo schema con ministero della Salute e ASL Roma 1. Previsti circa 200 posti letto tra ospedale di comunità, RSA, lungodegenza e hospice

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 4'
Ex ospedale San Giacomo, approvato l’accordo per la riapertura: 145 milioni per la riqualificazione

Un finanziamento da 145 milioni di euro per riqualificare e riaprire l’ex ospedale San Giacomo, storico presidio sanitario del centro di Roma chiuso nel 2008. La Giunta regionale del Lazio ha approvato lo schema di accordo con il ministero della Salute e la ASL Roma 1 per la gestione delle risorse destinate all’intervento.

La delibera, adottata su proposta del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso amministrativo per la riconversione dell’ex nosocomio romano.

Ospedale di comunità, RSA e lungodegenza

Il progetto prevede la realizzazione all’interno del San Giacomo di un ospedale di comunità, di una residenza sanitaria assistenziale e di una struttura dedicata alla lungodegenza.

Il nuovo presidio sarà quindi destinato prevalentemente all’assistenza di media e bassa intensità, con l’obiettivo di rafforzare i servizi sanitari territoriali e ridurre la pressione sulle strutture di emergenza.

Dopo l’approvazione dell’accordo, la Regione Lazio e Invimit – Investimenti immobiliari italiani Sgr, individuata come stazione appaltante, dovranno sottoscrivere un apposito protocollo d’intesa. Il documento servirà a definire nel dettaglio le diverse fasi necessarie alla realizzazione dell’intervento.

Come sarà il nuovo ospedale San Giacomo

Secondo lo studio di fattibilità, il progetto interesserà il complesso compreso tra via del Corso, via di Ripetta e via Antonio Canova e prevede una riqualificazione complessiva degli edifici. Al centro della corte interna dovrebbe essere realizzato un nuovo volume destinato a sale riunioni, spazi per conferenze e aree collettive, collegato al resto dell’ex ospedale attraverso percorsi coperti da una struttura in acciaio.

Nel piano seminterrato, su una superficie di circa 3.605 metri quadrati, dovrebbero trovare posto la diagnostica per immagini, il blocco operatorio per i piccoli interventi, le centrali tecnologiche, i depositi e gli spogliatoi centralizzati.

Il piano terra, interessato da lavori su circa 4.150 metri quadrati, sarà invece destinato all’area fisioterapia, agli ambulatori, agli uffici amministrativi, alla hall, alla sala conferenze e a uno shopping point.

Al primo piano è prevista la realizzazione di un ospedale di comunità con 80 posti letto, insieme agli spazi per la dialisi e alla RSA. Al secondo piano dovrebbero essere collocati 60 posti letto per la lungodegenza, gli uffici amministrativi e un hospice dotato di un’area residenziale, di spazi per la valutazione e le terapie e di servizi generali di supporto.

Complessivamente, il nuovo presidio dovrebbe disporre di circa 200 posti letto. Non sono previsti né il pronto soccorso né un Dipartimento di emergenza e accettazione, mentre la struttura avrà principalmente funzioni di raccordo e supporto all’assistenza sanitaria territoriale.

Rocca: «Un passo decisivo verso la riapertura»

«Andiamo avanti con determinazione per restituire alla comunità romana il San Giacomo», ha dichiarato Rocca, secondo il quale l’accordo costituisce «un passo decisivo verso la riapertura di un presidio storico», indicato fin dall’inizio come uno degli obiettivi strategici dell’amministrazione regionale.

Il presidente ha spiegato che la nuova struttura dovrà offrire risposte assistenziali di media e bassa intensità, contribuendo «ad alleggerire la pressione sui pronto soccorso e a rafforzare la rete dei servizi sul territorio, con un’offerta più adeguata ai bisogni dei cittadini».

Ghera: «Una struttura fondamentale per i romani»

La riqualificazione dell’ex ospedale rientra nel programma regionale di valorizzazione del patrimonio, portato avanti dalla Giunta in collaborazione con il Governo.

«La riapertura del San Giacomo rientra nel programma di valorizzazione del patrimonio avviato dalla Giunta in collaborazione con il Governo Meloni», ha sottolineato l’assessore regionale alla Mobilità, ai Trasporti, alla Tutela del territorio, al Ciclo dei rifiuti, al Demanio e al Patrimonio Fabrizio Ghera.

Per l’assessore, quello stanziato è «un finanziamento importante che rilancerà una struttura sanitaria fondamentale per i romani».

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