
Se c’è una zona di Roma capace più di altre di nascondersi pur rimanendo in sotto gli occhi di tutti è senza dubbio l’Esquilino. Spesso rilegata ad area di passaggio per il traffico quotidiano della Capitale, il quartiere è infatti casa di una lunga serie di sorprese che un occhio disattento potrebbe lasciarsi sfuggire.
Non è quindi un caso che proprio l’Esquilino sia una delle sette mete degli Unexpected Itineraries of Rome, il progetto dedicato agli itinerari inaspettati della capitale, promosso da Roma Capitale e realizzato da Zètema Progetto Cultura e finanziato dal Ministero del Turismo.
Da Santa Croce in Gerusalemme all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura, il percorso pedonale di circa 1.7 chilometri è pensato per tutte le età ed è fruibile
in autonomia, raccogliendo ben 18 punti di interesse la cui storia viene raccontata nei podcast raccolti nell’applicazione dedicata ai sette itinerari. L’app si scarica gratuitamente dal sito unexpecteditineraries.turismoroma.it, e accompagna il visitatore con mappe interattive, audio, video e contenuti geolocalizzati.
Il percorso prende avvio da piazza Santa Croce in Gerusalemme, uno snodo in cui convivono funzioni religiose, culturali e civili. Qui si trovano, oltre alla monumentale Basilica, diversi edifici d’interesse come il Museo Nazionale degli strumenti musicali o il Museo storico dei Granatieri di Sardegna.
L’itinerario quindi si snoda su aree in cui emergono, senza enfatizzazioni, resti archeologici d’epoca romana, oltre ad architetture storiche e luoghi della vita quotidiana, alternando tratti più monumentali a passaggi di scala più raccolta.
Dopo aver quindi attraversato l’Acquedotto Neroniano, i sepolcri repubblicani tra via Statilia e via di Santa Croce in Gerusalemme e l’ipogeo degli Aureli, il tracciato arriva a piazza Vittorio Emanuele II. Qui si possono ammirare i giardini centrali con la Fontana dei Tritoni, oltre a perle di storia di Roma come la Porta Magica o i Trofei di Mario, che si inseriscono nel tessuto urbano senza soluzione di continuità.
Il percorso prosegue quindi verso l’Acquario Romano in piazza Manfredo Fanti passando per l’Arco di Gallieno, la Chiesa dei Santi Vito e Modesto, la Fontana dei Monti e le Mura Serviane di via Carlo Alberto.
Accanto ai segni costruiti, il verde urbano accompagna il percorso: piccoli giardini, spazi alberati e aree di sosta che interrompono la densità edilizia e contribuiscono a definire l’identità del quartiere.
L’Orto Monastico ne è un esempio: costruito nell'area dell'anfiteatro Castrense, da secoli pertinenza della basilica e del suo convento, è stato ricreato nel 2004 su progetto dell'architetto Paolo Pejrone e per iniziativa dell'Associazione “Amici di Santa Croce in Gerusalemme”.
Oltre a questa area, nel cammino si possono incrociare anche i giardini di via Statilia, i giardini di Piazza Vittorio Emanuele II e i giardini dell’Acquario Romano, sede di alberature maestose tra cui la sophora del Giappone e l’albero del cappello cinese, lecci e magnolie.
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