Roma, 15 gennaio 2026
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Dopo dieci anni riapre il ponte Giulio Rocco: Ostiense e Garbatella di nuovo collegate con un investimento da 4,8 milioni

Il cavalcaferrovia dell'VIII municipio, chiuso dal 2016 in seguito ai danni provocati dal terremoto del Centro Italia, è stato inaugurato nel pomeriggio di giovedì 15 gennaio ed è ora pienamente operativo per il traffico veicolare e pedonale

di Camilla PalladinoULTIMO AGGIORNAMENTO 2 ore fa - TEMPO DI LETTURA 3'

(Foto di Anita Armenise)

Dopo quasi un decennio di attesa, Ostiense e Garbatella tornano a essere unite dal nuovo ponte Giulio Rocco. Il cavalcaferrovia dell'VIII municipio, chiuso dal 2016 in seguito ai danni provocati dal terremoto del centro Italia, è stato inaugurato nel pomeriggio di giovedì 15 gennaio ed è ora pienamente operativo per il traffico veicolare e pedonale.

Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessora capitolina ai Lavori pubblici Ornella Segnalini, l’assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera e il presidente dell'VIII municipio Amedeo Ciaccheri. Un’inaugurazione che segna la conclusione di un intervento complesso e atteso, capace di restituire continuità urbana e funzionale a un quadrante centrale della città.

Un’opera strategica da 4,8 milioni di euro

Il nuovo ponte sostituisce la struttura originaria del 1921, ormai inadeguata sotto il profilo della sicurezza. L’intervento, dal valore complessivo di 4,8 milioni di euro, è stato cofinanziato al 50 per cento dal Campidoglio e dalla Regione Lazio e realizzato da Astral, nell’ambito della convenzione tra i due enti e con il coordinamento del dipartimento capitolino Infrastrutture e Lavori Pubblici.

La nuova infrastruttura in acciaio è più larga e più sicura: misura 13,40 metri contro gli 8,40 del precedente cavalcaferrovia, dispone di doppia corsia a senso unico, marciapiedi raddoppiati e pesa circa 370 tonnellate. Il varo della struttura, avvenuto lo scorso 7 settembre, ha richiesto l’utilizzo di una gru speciale da 53 metri e 750 tonnellate.

Cantieri complessi senza stop alla ferrovia

I lavori hanno previsto indagini geologiche e archeologiche, lo spostamento dei sottoservizi, la demolizione del vecchio ponte e la ricostruzione della nuova struttura, riuscendo a non interrompere il servizio ferroviario se non per pochissimi giorni. Un intervento particolarmente delicato, vista la presenza della linea Roma-Lido, che negli ultimi anni era costretta a rallentamenti in prossimità del ponte. Con la riapertura del cavalcaferrovia, i treni potranno ora tornare a viaggiare a velocità normale, eliminando ritardi che, seppur contenuti per singolo passaggio, si accumulavano nel corso della giornata.

Riqualificazione di parcheggio e verde

Accanto alla ricostruzione del ponte è in corso anche la riqualificazione dell’area di parcheggio e del verde adiacente. L’intervento prevede il rifacimento delle pavimentazioni, la riorganizzazione degli stalli, una nuova illuminazione e un miglioramento complessivo della qualità ambientale. Sono previste 20 nuove alberature – tra lecci, gelsi e peri sterili – oltre a sistemi di irrigazione e soluzioni pensate per ridurre l’impatto climatico delle superfici carrabili. I lavori, già avviati, si concluderanno entro marzo 2026.

Le soddisfazione delle istituzioni

«Con la riapertura del Ponte Giulio Rocco – ha dichiarato il primo cittadino – restituiamo alla città un collegamento strategico tra Ostiense e Garbatella, atteso da quasi dieci anni. Un’infrastruttura fondamentale per la mobilità e la sicurezza, che migliora la qualità urbana di un quadrante centrale e dimostra come, grazie a una collaborazione istituzionale solida, sia possibile sbloccare opere ferme da tempo».

Sull’elevata complessità tecnica dell’intervento si è soffermata l’assessora Segnalini: «Siamo riusciti a demolire e ricostruire il cavalcaferrovia senza interrompere i sottoservizi e limitando al minimo l’impatto sul trasporto pubblico. Oggi consegniamo alla città un ponte più sicuro, più largo e più accessibile, affiancato da un intervento che migliora la qualità dello spazio pubblico».

Per l’assessore regionale Ghera, il nuovo ponte «ricuce una frattura durata anni tra due quartieri storici della Capitale» e produce un beneficio diretto anche sulla sicurezza e regolarità della Roma-Lido. Il minisindaco Ciaccheri ha infine ricordato come la riapertura chiuda «un’attesa lunga dieci anni» per residenti e pendolari, restituendo al territorio un’infrastruttura migliore di quella originaria.

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