
Il cibo come questione politica, la cucina come spazio in cui si riflettono rapporti di potere e disuguaglianze, il lavoro di cura come elemento da riportare al centro della democrazia. Sono i temi al centro di «Il cibo è servito. Donne, cucina, agricoltura, politica», il libro di Daniela Carlà che sarà presentato venerdì 6 novembre, alle 15, a Roma, nella sede di Palazzo Wedekind, in piazza Colonna 366. L’incontro, patrocinato dall’Inps, si aprirà con i saluti di Valeria Vittimberga, direttore generale dell’Istituto. A discutere con l’autrice saranno Ernesto Di Renzo, docente dell’Università di Roma Tor Vergata, e Micaela Gelera e Maria Luisa Gnecchi, componenti del Consiglio di amministrazione dell’Inps. A coordinare il confronto sarà la giornalista Laura Caschera.
Pubblicato da Aracne nella collana «Donne e Politica», diretta da Ginevra Conti Odorisio e Fiorenza Taricone, il volume affronta la storia del cibo attraverso una prospettiva di genere. La tesi di fondo è che anche la produzione, la preparazione e il consumo degli alimenti raccontino una storia di potere, nella quale il lavoro femminile è stato spesso confinato nella dimensione domestica e della cura, mentre agli uomini è stato riconosciuto il prestigio della gastronomia professionale. Carlà mette in discussione l’idea della cucina come ambito naturalmente femminile e analizza le disuguaglianze che attraversano tanto il lavoro domestico quanto quello nelle cucine professionali e nel settore agricolo. La riflessione tocca anche le condizioni di lavoro, i casi di bullismo e molestie nei ristoranti, la sostenibilità della produzione alimentare e il valore sociale del nutrire. «Non è un librino di ricette, ma una piccolissima esercitazione sulla ricetta del vivere la vita individuale e dell’abitare le istituzioni», spiega l’autrice.
Accanto alla critica, il libro propone una prospettiva politica: aggiungere alle cinque P dell’Agenda 2030 – Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership – una «sesta P», quella delle polpette. Una provocazione per riportare al centro del dibattito pubblico la cura, il nutrimento e la dimensione concreta della vita quotidiana, superando la tradizionale divisione dei ruoli tra uomini e donne. «In cucina ci vado e da lì curo il mondo. E da lì cambio il mondo», è la sintesi della prospettiva proposta da Carlà.
Già dirigente generale della Pubblica amministrazione, Daniela Carlà ha ricoperto diversi incarichi al ministero del Lavoro, dirigendo l’Ufficio internazionale del lavoro e le Direzioni generali dell’impiego e dell’immigrazione. È stata presidente del Collegio dei sindaci di Inps, Inail e Inpdap e ha cofondato l’Accordo comune per la democrazia paritaria e l’associazione Noi Rete Donne, che coordina. Tra le sue pubblicazioni figura anche «Polpettology», uscito nel 2018 per Manni Editori.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi
DIRETTORE EDITORIALE
Jacopo Nassi