
Dopo otto anni di abbandono, il cinema Maestoso si prepara a una nuova vita. Sono partiti i lavori di riqualificazione dello storico complesso di via Appia Nuova, nel quartiere Appio-Tuscolano, chiuso dal giugno 2018 a causa di problemi di stabilità dell’edificio. Un cantiere che segna un passaggio importante per uno dei luoghi simbolo della vita culturale del quadrante sud-est della Capitale, destinato a tornare a essere un punto di riferimento per il quartiere. Attualmente è in corso la fase di strip-out, ovvero la rimozione delle modifiche e delle aggiunte realizzate soprattutto negli anni Novanta, con l’obiettivo di riportare alla luce gli ambienti e gli elementi architettonici originari progettati da Riccardo Morandi.
Il futuro Maestoso non sarà una semplice ricostruzione della multisala che i frequentatori ricordano prima della chiusura. Il progetto punta a una riorganizzazione degli spazi, con un numero di schermi ancora da definire e una maggiore attenzione al comfort degli spettatori. Le quattro grandi sale realizzate negli anni Novanta potrebbero lasciare spazio a una configurazione diversa, con più schermi e meno posti complessivi, ma standard qualitativi più elevati per quanto riguarda audio, video e comodità delle sedute. Tra le possibilità al vaglio c’è anche l’inserimento di una sala con tecnologia Imax, caratterizzata da uno schermo di grandi dimensioni e da un sistema audiovisivo immersivo. Si tratta, tuttavia, di un’ipotesi ancora subordinata alla compatibilità con gli spazi disponibili.
La riqualificazione non riguarderà soltanto le sale cinematografiche. L’intenzione è recuperare la vocazione multifunzionale dell’edificio, mantenendo la presenza di attività commerciali, punti di ristoro e appartamenti ai piani superiori. Tra le novità previste ci sono anche ristoranti e gelaterie, con l’obiettivo di rendere il complesso frequentato durante tutto l’arco della giornata. Una parte degli spazi potrà inoltre essere destinata a congressi, conferenze ed eventi, preservando la funzione teatrale della struttura.
Progettato nel 1954 dall’ingegnere Riccardo Morandi e inaugurato nel 1957, il Maestoso è stato il primo vero multisala della Capitale. Negli anni Sessanta rappresentava uno dei principali luoghi di ritrovo per il pubblico romano, prima di attraversare una progressiva trasformazione culminata nella chiusura del 2018. Da allora, l’edificio è rimasto inutilizzato, diventando anche uno dei simboli del degrado e dell’abbandono nel quadrante Appio-Latino. Nel gennaio 2024 erano già stati effettuati alcuni interventi di messa in sicurezza, senza però avviare un progetto complessivo di recupero. Adesso il cantiere è entrato in una fase diversa. Per la conclusione dell’intervento e la possibile riapertura si parla di un orizzonte di due o tre anni, con tempistiche legate anche alle valutazioni e alle autorizzazioni della Soprintendenza. L’obiettivo è restituire al quartiere non soltanto un cinema, ma uno spazio culturale e sociale capace di riattivare un’intera porzione di via Appia Nuova.
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