
La crisi della raccolta e del riciclo della plastica arriva al tavolo della Città metropolitana di Roma Capitale, dove si sono confrontati Corepla, Regione Lazio, Unindustria e diversi Comuni del territorio. Al centro dell'incontro le difficoltà che nelle ultime settimane hanno interessato anche amministrazioni considerate virtuose nella raccolta differenziata e le prime misure per evitare interruzioni del servizio.
Il confronto si inserisce in una situazione più ampia che riguarda il sistema nazionale del riciclo della plastica. Il 24 settembre, durante un tavolo convocato dal ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Utilitalia aveva chiesto interventi immediati, a partire dalla garanzia del ritiro delle plastiche raccolte da parte di Corepla e dalla semplificazione delle procedure per aumentare le capacità di stoccaggio.
Durante la riunione in Città metropolitana, Corepla ha indicato due principali criticità strutturali per il territorio: la carenza di impianti di stoccaggio e trattamento nel Lazio e una qualità non sempre adeguata della plastica conferita, che rallenterebbe le operazioni di selezione nei centri di trattamento.
Secondo il consorzio, risultano invece al momento superate le difficoltà commerciali legate all'andamento del prezzo del petrolio che avevano inciso sulla situazione un anno fa.
Per affrontare le criticità più immediate, Corepla si è impegnata a intervenire sulle difficoltà segnalate dai Comuni nella raccolta e nello stoccaggio, con l'obiettivo di favorire il ripristino del servizio.
Città metropolitana e Regione Lazio hanno annunciato anche iniziative congiunte per individuare soluzioni di più lungo periodo. Tra queste, la verifica di nuovi siti e soluzioni logistiche per aumentare la capacità di stoccaggio e trattamento dei rifiuti.
«Città metropolitana sta monitorando costantemente la situazione», ha spiegato il vicesindaco metropolitano Pierluigi Sanna, indicando tra gli obiettivi anche lo snellimento dei procedimenti autorizzativi e il contributo dell'ente alla pianificazione dei rifiuti.
Secondo Sanna, l'obiettivo condiviso tra Regione e Comuni è aumentare l'autonomia del Lazio nella gestione dei rifiuti e sviluppare un sistema impiantistico in grado di gestire l'intero ciclo all'interno del territorio regionale.
All'incontro hanno partecipato anche rappresentanti dei Comuni di Riano, Monterotondo, Monte Porzio Catone, Rignano, Fiano, Capena, Nazzano e Monteflavio, insieme ai rappresentanti istituzionali della Città metropolitana.
La situazione del Lazio si colloca in un quadro di difficoltà più generale. Al tavolo del Mase, Utilitalia ha sostenuto che gli interventi di emergenza debbano essere accompagnati da misure strutturali per favorire l'impiego della materia prima seconda prodotta in Europa.
La federazione ha inoltre espresso preoccupazione per il nuovo regolamento europeo sui criteri End of Waste per le plastiche, atteso al voto degli Stati membri nelle prossime settimane. Secondo Utilitalia, nella formulazione attuale il regolamento potrebbe ridurre alcuni degli sbocchi oggi utilizzati per il riciclo. La federazione ha quindi chiesto al Governo di intervenire in sede europea e ha sostenuto che gli eventuali maggiori costi della crisi non debbano ricadere su gestori, Comuni e cittadini.
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