
Si terrà oggi pomeriggio alle 16.30 la messa in suffragio delle vittime della tragedia di Crans-Montana, nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, nel cuore di Roma.
Un’iniziativa voluta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, pensata come segno di vicinanza alle famiglie colpite e come gesto di unità nazionale.
Secondo quanto riportato da fonti parlamentari, la premier avrebbe deciso di estendere personalmente l’invito a tutte le alte cariche dello Stato e ai leader delle opposizioni, che avrebbero ricevuto una convocazione formale per iscritto.
L’obiettivo è quello di riunire le istituzioni, al di là delle appartenenze politiche, attorno al dolore condiviso per la perdita dei giovani italiani coinvolti nella tragedia avvenuta in Svizzera.
È attesa anche la conferma della partecipazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cui presenza rafforzerebbe ulteriormente il valore simbolico e istituzionale della celebrazione. Hanno
Nelle ore successive al rientro in Italia delle salme, la presidente del Consiglio ha affidato ai social il suo pensiero. «Le immagini dell’arrivo in Italia delle vittime della tragedia di Crans-Montana hanno colpito profondamente tutti noi», ha scritto Meloni, esprimendo ancora una volta il cordoglio alle famiglie. Parole che richiamano il senso di una comunità nazionale chiamata a stringersi attorno a un dolore che va oltre i confini geografici.
«In questo momento di grande dolore – ha aggiunto – desidero esprimere ancora una volta il mio cordoglio alle famiglie delle vittime, che con dignità e forza stanno affrontando un momento devastante. A voi va la nostra più sincera vicinanza».
Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani è intervenuto pubblicamente, sottolineando il lavoro svolto dalle istituzioni italiane sin dalle prime ore dopo l’incidente.
«I corpi di Giovanni, Emanuele, Achille, Chiara e Riccardo sono tornati in Italia. Quello di Sofia dai suoi familiari a Lugano», ha scritto, ringraziando l’Aeronautica militare, la Protezione civile e il personale del Ministero degli Esteri.
Un pensiero particolare è stato rivolto alla rete diplomatica italiana, dall’ambasciata a Berna al consolato di Ginevra, fino all’Unità di Crisi della Farnesina. «Uomini e donne che da quella tragica notte di Capodanno non hanno mai smesso di essere vicini alle famiglie delle vittime di Crans-Montana», ha concluso Tajani. «Oggi ci stringiamo a loro in un lungo e silenzioso abbraccio».
Foto: la facciata della Basilica di Santi Ambrogio e Carlo al Corso. Credit: Turismo Roma
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