
Omicidio colposo e incendio. Sono queste le ipotesi di reato per cui la procura di Roma ha avviato un procedimento sulla strage avvenuta la notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. L’inchiesta è stata aperta dai pubblici ministeri della Capitale, competenti per i fatti verificatisi all’estero quando sono coinvolti cittadini italiani.
Nell'incendio hanno perso la vita 40 persone e 116 sono rimaste ferite. Tra le vittime ci sono anche sei ragazzi italiani, tutti giovanissimi, tra i 15 e i 17 anni.
Secondo quanto si apprende, l’attivazione del fascicolo è seguita a una comunicazione ufficiale della Farnesina, trasmessa a piazzale Clodio. La nota del Ministero degli Esteri riguarda quanto accaduto nelle prime ore del nuovo anno nella località svizzera, all’interno del locale Le Constellation, teatro della tragedia.
Sul fronte investigativo, al momento, vige il massimo riserbo. Fonti giudiziarie confermano che i pm romani delegheranno le indagini alle forze dell’ordine, secondo le procedure previste per le inchieste con profili internazionali.
L’apertura dell’inchiesta italiana si affianca agli accertamenti già in corso da parte delle autorità elvetiche e punta a fare luce sulla dinamica e sulle responsabilità dei fatti che hanno sconvolto la notte di Capodanno nella rinomata località alpina. L’evoluzione del procedimento dipenderà ora dagli esiti delle prime attività istruttorie e dalla cooperazione giudiziaria tra Italia e Svizzera.
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