Roma, 8 gennaio 2026
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Crans-Montana, l’addio a Riccardo Minghetti: «L’ultimo saluto è stato un bacio»

Le parole della madre al funerale nella basilica dei Santi Pietro e Paolo a Roma. Applausi e silenzio hanno accompagnato il feretro del 16enne morto nella tragedia in Svizzera. Il ricordo del padre, degli amici e dei compagni di scuola

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 1 giorni fa - TEMPO DI LETTURA 2'

«Ricordo quando mi ha salutato l’ultimo giorno, in coda ai piedi della seggiovia. Mi chiamava “mamma, mamma” e si è fatto dare un bacio». È uno dei passaggi più toccanti del ricordo pronunciato da Carla Minghetti, madre di Riccardo Minghetti, al termine del funerale celebrato nella basilica dei Santi Pietro e Paolo, nel quartiere Eur.

Durante la cerimonia, la donna ha ricordato il figlio sottolineando come «negli ultimi giorni a Crans-Montana era felice» e come stesse «diventando un bell’uomo, in tutti i sensi». «Riccardo aveva un cuore grande, tenero e gentile – ha aggiunto – dietro l’ironia e l’irrequietezza nascondeva una profonda sensibilità. Ci ha fatto faticare, ma era buono».

Applausi e silenzio all’uscita del feretro

Al termine della funzione, applausi e un silenzio composto hanno accompagnato il feretro del giovane all’uscita della basilica. Sulla bara una maglietta sportiva e una corona di rose bianche.

La scalinata della chiesa era gremita, soprattutto da tantissimi giovani. Ai piedi della basilica erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che hanno seguito il momento del commiato insieme alla famiglia.

Le parole del padre: «Sarà sempre presente nella nostra vita»

Dal pulpito è intervenuto anche il padre, Massimo Minghetti: «Nei momenti di difficoltà l’amore ha sempre prevalso su tutto. Riccardo sarà sempre presente nella nostra vita».

Un pensiero è stato rivolto anche alle altre vittime della tragedia di Crans-Montana: «Ricordiamo non solo Riccardo, ma anche gli altri 40 morti e i 119 feriti». Infine, l’invito agli amici e ai compagni di scuola del figlio: «Continuate a vivere e a sognare con lo stesso entusiasmo e l’amore che vi ha trasmesso il vostro amico».

Il dolore degli amici e dei compagni di classe

Commovente anche il messaggio letto dai compagni della IV E del liceo Cannizzaro: «Hai lasciato una ferita che non si può rimarginare. Il vuoto lo riempiremo con tutto quello che ci hai lasciato».

Davanti alla basilica, una compagna di scuola ha ricordato Riccardo come «un ragazzo gentile e affettuoso», capace di sostenere gli altri nei momenti difficili: «Quello che è successo non deve più accadere».

Le autorità presenti

Alla celebrazione hanno partecipato anche i ministri Andrea Abodi (Sport e Giovani) e Orazio Schillaci (Salute), oltre alla vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, al sindaco di Roma Roberto Gualtieri e al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

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