
Tracciare un bilancio conclusivo del Giubileo. A questo è servito l'incontro di martedì 13 gennaio nella sala della Protomoteca in Campidoglio, dove le istituzioni hanno celebrato il lavoro svolto e ringraziato tutte le componenti coinvolte nell’organizzazione di uno degli eventi più complessi mai affrontati dalla Capitale. Al centro degli interventi, il tema del gioco di squadra che ha permesso a Roma di accogliere decine di milioni di pellegrini e di affrontare anche Concluso il Giubileo 2025, in Campidoglio il bilancio delle istituzioni: «Roma ha superato la prova».
Ad aprire gli interventi è stato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha voluto esprimere un ringraziamento diretto a tutte le istituzioni coinvolte nella riuscita dell’Anno Santo. «Ci tengo davvero a esprimere tutta la mia gratitudine a ciascuno di voi per il lavoro straordinario che ci ha consentito di superare la prova del Giubileo. È stato un lavoro di squadra», ha sottolineato il primo cittadino, ricordando come l’incontro fosse stato pensato come un momento più raccolto e meno formale rispetto alle cerimonie ufficiali. Gualtieri ha richiamato anche il ringraziamento ricevuto da Papa Leone, definendolo «una bellissima gratificazione», e ha spiegato che, al di là dei momenti solenni, vi fosse la volontà di condividere un’occasione di soddisfazione e riconoscenza tra coloro che hanno gestito «una sfida straordinaria».
Nel suo intervento, il sindaco ha ricordato come la macchina organizzativa del Giubileo abbia dovuto affrontare non solo gli eventi programmati, ma anche circostanze eccezionali e drammatiche, come la scomparsa di Papa Francesco, i funerali, l’elezione del nuovo Pontefice e l’intronizzazione. «Tutto questo è merito di questa squadra», ha ribadito Gualtieri, parlando di una gestione definita «straordinaria».
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla società Giubileo, considerata «fondamentale» dal sindaco. Gualtieri ha ricordato il rinnovo dell’organismo e la nascita di «un grande spirito di collaborazione» destinato a proseguire anche in futuro, come strumento a servizio dei prossimi Giubilei e delle amministrazioni pubbliche. Ampio spazio anche al contributo della Regione Lazio, giudicato decisivo soprattutto per gli investimenti sul fiume Tevere e per il comparto sanitario. Gualtieri ha ringraziato inoltre tutte le strutture di Roma Capitale: dalla Protezione civile alla Polizia locale, passando per Ama, Atac, Zetema e Roma Servizi per la Mobilità, parlando di «cose incredibili» realizzate grazie all’impegno di tutti.
Tra i passaggi centrali dell’intervento del sindaco, quello dedicato alla sicurezza, definita «straordinaria» per livello e professionalità.
Gualtieri ha ringraziato il questore, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, le Forze armate, i Vigili del fuoco, numerosi ministeri e società pubbliche come Ferrovie dello Stato e Anas, oltre al Servizio civile nazionale, alla Protezione civile nazionale e alla Città metropolitana di Roma. «È una sfida che nessuno avrebbe potuto affrontare da solo», ha concluso, parlando di un’eredità importante lasciata alla città e al Paese.
Dal Vaticano è arrivato l’intervento di monsignor Rino Fisichella, delegato all’organizzazione del Giubileo, che ha sottolineato la portata internazionale dell’evento. «Abbiamo dato un’immagine straordinaria a un mondo intero», ha affermato, ricordando che pellegrini provenienti da tutti i Paesi hanno partecipato al Giubileo. Fisichella ha parlato di oltre 33 milioni di persone che hanno vissuto un’esperienza definita «unica», capace di lasciare un segno duraturo nella vita spirituale dei partecipanti e di creare relazioni personali, considerate l’eredità più importante dell’Anno Santo.
Anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha ringraziato le istituzioni, parlando di tutte le forze «unite» per accogliere circa 30 milioni di pellegrini. Rocca ha evidenziato il ruolo del sistema sanitario regionale, ricordando un totale di oltre 600 mila interventi, circa 40 mila in più rispetto all’anno precedente, e un aumento superiore al 10 per cento degli accessi ai pronto soccorso. Il governatore ha ringraziato il personale sanitario, Ares 118, la Protezione civile, i volontari, Cotral per il trasporto pubblico regionale e Astral, sottolineando come nessuno «si sia mai tirato indietro», né in Regione né in Comune.
A chiudere gli interventi è stato il prefetto di Roma Lamberto Giannini, che ha rivolto un ringraziamento a tutte le componenti della sicurezza: Prefettura, Questura, Guardia di Finanza, Polizia locale, Vigili del fuoco e Forze armate. Giannini ha parlato di un’esperienza che ha rappresentato anche un arricchimento personale, sottolineando la professionalità, la dedizione e la passione dimostrate da tutte le istituzioni coinvolte. «Ognuna delle istituzioni chiamate ha sempre risposto “presente”», ha concluso, dicendosi orgoglioso di aver fatto parte della squadra di governo impegnata nel Giubileo.
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