
Nel periodo più arido di talento, di risultati e soprattutto di attaccanti della storia del calcio italiano, Ciro Immobile ha saputo, comunque e nonostante tutto, distinguersi. Che Bobo Vieri, Pippo Inzaghi e Luca Toni non fossero etoile del calcio italiano in termini di estetica, non contava molto. C’erano i Baggio, i Totti e i Del Piero ad occuparsi della bellezza. Loro avevano l’ingrato compito di trasformare quella bellezza in efficienza, e quindi in memoria storica. Perché ci si ricorda dei gol, non degli expected goal.
Questa fortuna, Ciro non l’ha avuta. O meglio, ha condiviso con l’altro scugnizzo Insigne, le sorti di una memoria ingiusta. Una memoria che sarebbe anche gloriosa se si pensa al clamoroso europeo vinto nel 2021, se non fosse tumulata e violentemente sovrascritta dai maledetti tre mondiali mancati. Poco importa alla storia se non c’erano nemmeno in tutti e tre i fallimenti. Sono i capri espiatori perfetti di cui l’Italia ha sempre avuto bisogno nei momenti difficili. Qualcuno a cui delegare responsabilità.
Quel che è necessario fare dunque è ricordare una delle carriere più prolifiche del calcio italiano degli ultimi anni. Ciro Immobile ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo a 36 anni, mettendo fine a un percorso professionistico iniziato quasi due decenni fa.
L’annuncio è arrivato attraverso un video diffuso dal Paris FC, la squadra francese con cui l’attaccante aveva intrapreso l’ultima esperienza della sua carriera. Un messaggio rivolto ai compagni, allo staff e all’ambiente che lo aveva accolto negli ultimi mesi, nel quale il centravanti ha spiegato le ragioni di una scelta maturata nel tempo.
L’annuncio del ritiro
Nel video pubblicato dal club francese, Immobile ha parlato con emozione della decisione presa, sottolineando il desiderio di dedicare più tempo alla famiglia e la volontà di lasciare il calcio nel momento in cui non si sente più in grado di offrire il massimo contributo in campo.
Questo è un momento duro per me perché è la fine di un grande percorso, di una parte della mia vita. Amo il calcio con tutto il mio cuore, ma voglio essere onesto con me stesso rispetto alla situazione attuale. Non è una decisione facile. Siete una grande famiglia. Sono felice di stare con voi, di far parte di questo club, del nuovo allenatore e del suo staff, davvero con tutti, ma per me è il momento di stare con la mia famiglia, di passare più tempo con loro. Mi hanno seguito ovunque. Se non sento di poter dare il massimo, anche se è dura, la mia decisione è di chiudere qui la mia carriera.
L’ex attaccante ha poi rivolto un saluto al gruppo, assicurando che continuerà a seguire la squadra anche in futuro, da semplice tifoso, prima di dedicarsi ai prossimi progetti personali e professionali.
Il nome di Immobile resterà legato per lo più alla storia della Lazio, club con cui ha vissuto l’apice della sua carriera e gli anni più intesi diventandone capitano, simbolo e soprattutto il miglior marcatore di sempre, superando niente meno che il capocannoniere di tutti i tempi della Serie A, Silvio Piola. Nato in B come bomber di provincia, in quel sogno chiamato Pescara di Zeman, nel magico tridente al fianco proprio di Insigne e capitan Sansovini (con Verratti in mediana), ha saputo replicarsi in Serie A a suon di gol nel Torino di Ventura,
Nel corso della sua esperienza in Serie A ha conquistato per quattro volte il titolo di capocannoniere, raggiungendo il record di 36 reti in un singolo campionato nella stagione 2019-2020, primato condiviso con Higuain nella storia del torneo italiano.
Complessivamente, l’attaccante lascia il calcio giocato con 350 gol segnati in 656 partite ufficiali, numeri che lo collocano tra i bomber più prolifici della sua generazione.
I trofei conquistati e il successo con l’Italia
La bacheca dell’ex centravanti comprende diversi trofei vinti con i club, tra cui una Coppa Italia e due Supercoppe italiane durante il periodo trascorso alla Lazio.
Il punto più alto con la maglia azzurra è arrivato nell’estate del 2021, quando ha fatto parte della Nazionale italiana che ha conquistato il titolo europeo.
Con il ritiro di Ciro Immobile si chiude un capitolo importante del calcio italiano recente: quello di un attaccante capace di trasformare il gol nella propria firma e di lasciare un segno profondo nei tifosi che lo hanno seguito in ogni tappa della sua carriera.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi