Roma, 3 marzo 2026
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Centro della Fotografia, oltre 10mila ingressi nel primo mese

Dal 30 gennaio al primo marzo 10.707 visitatori nel nuovo spazio all’ex Mattatoio di Testaccio. Marroni: «Luogo tanto atteso». Smeriglio: «Infrastruttura culturale vitale e partecipata»

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 2 ore fa - TEMPO DI LETTURA 3'
Centro della Fotografia, oltre 10mila ingressi nel primo mese

Un debutto da record. Parte con numeri importanti il Centro della Fotografia di Roma, inaugurato lo scorso 30 gennaio negli spazi rigenerati dell’ex Mattatoio di Testaccio. Nel primo mese di apertura, fino al primo marzo, gli ingressi registrati sono stati 10.707. Un risultato che, secondo l’amministrazione capitolina, conferma la scelta di restituire alla città uno spazio storico e identitario, trasformandolo in un nuovo polo culturale dedicato interamente alla fotografia.

Marroni: «Una scelta necessaria per la città»

A sottolineare il significato dei dati è Umberto Marroni, delegato del sindaco alla Valorizzazione del Mattatoio e amministratore delegato della Fondazione Mattatoio. «I primi dati sugli ingressi del Centro della fotografia ad un mese dall’apertura, oltre 10mila in un mese, dimostrano che era necessario realizzare il primo centro della fotografia a Roma, un luogo tanto atteso. La scelta e l’alto profilo delle mostre presentate, anche in collaborazione della Mep di Parigi con i capolavori di Irving Penn, sta contribuendo al successo di questa nuova istituzione culturale della Capitale. Anche i molti visitatori stranieri stanno apprezzando questo spazio che nasce dalla rigenerazione di un padiglione del Mattatoio, integrando la nuova funzione espositiva con il fascino dell’archeologia industriale». Le esposizioni inaugurali, realizzate anche in collaborazione con la Maison Européenne de la Photographie di Parigi, hanno dunque rappresentato un elemento decisivo nell’attrarre pubblico romano e internazionale.

Smeriglio: «Spazio che le romane e i romani vogliono abitare»

Per Massimiliano Smeriglio, assessore capitolino alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, il Centro della Fotografia rappresenta uno dei tasselli più significativi della trasformazione urbana in atto. «Il Centro della Fotografia, nello spazio del Mattatoio, incarna la trasformazione della città, vitale e partecipata, e rappresenta una delle infrastrutture culturali più importanti per la cittadinanza, che con la sua partecipazione in questo primo mese, lo ha testimoniato appieno. Le romane e i romani vogliono abitare questo spazio che sarà sempre più polivalente, come il Mattatoio, e noi come amministrazione cercheremo di rispondere proponendo iniziative, esposizioni altrettanto straordinarie come quelle in corso e un dialogo continuo con gli altri operatori culturali che popolano il Mattatoio». Un progetto che punta dunque a consolidarsi come luogo aperto e dinamico, in dialogo con le realtà culturali già presenti nel complesso.

Verso una «Città delle Arti»

A rilanciare la visione complessiva è Manuela Veronelli, presidente della nuova Fondazione Mattatoio di Roma – Città delle Arti. «Il successo di visitatori del Centro della Fotografia rappresenta una conferma della rilevanza del progetto di rigenerazione culturale e urbana dell’ex complesso industriale dell’ex Mattatoio di Roma. Come Fondazione puntiamo a creare una vera e propria Città delle Arti dove si potranno intrecciare sempre di più oltre alla fotografia, anche il teatro, la musica e le pratiche interdisciplinari e performative di artiste e artisti, una sorta ‘città nella città’: pubblica, aperta, inclusiva e pienamente attraversabile». L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare l’ex complesso industriale di Testaccio in un hub culturale multidisciplinare, capace di integrare fotografia, arti performative e sperimentazione, rafforzando il ruolo del Mattatoio come uno dei poli creativi più importanti della Capitale.

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