
Il collegamento rapido tra Casalotti e la stazione Battistini della metropolitana A entra in una fase concreta. Dopo anni di discussioni sul futuro della mobilità nel quadrante nord-ovest della Capitale, tra cui il naufragio dell’idea pentastellata della funivia Raggi, è il progetto del Bus Rapid Transit (BRT) a registrare un importante avanzamento grazie alle risorse destinate alla progettazione e all’avvio delle procedure tecniche necessarie per sviluppare l’infrastruttura.
L’obiettivo è quello di creare un sistema di trasporto dedicato che consenta di migliorare gli spostamenti dei residenti di una delle aree della città maggiormente interessate da crescita urbanistica e aumento della popolazione.
A rendere possibile il passo in avanti è stato lo stanziamento di fondi destinati alla fase progettuale dell’intervento. Roma Servizi per la Mobilità ha infatti avviato le procedure per individuare i professionisti incaricati di sviluppare gli elaborati tecnici necessari alla realizzazione dell’opera.
Si tratta di un passaggio fondamentale perché consentirà di definire nel dettaglio il tracciato, le caratteristiche delle fermate, le interconnessioni con la rete esistente e le opere accessorie indispensabili per la futura apertura dei cantieri.
L’investimento dedicato alla progettazione arriva grazie a risorse regionali pari a 400 mila euro (contro gli oltre 100 milioni della funivia) rese disponibili attraverso un emendamento promosso da Azione.
L’avanzamento del BRT conferma definitivamente il cambio di rotta rispetto alla proposta della funivia urbana che avrebbe dovuto collegare Casalotti con Battistini promossa dall’allora sindaca pentastellata Virginia Raggi.
Il progetto, sostenuto durante la precedente amministrazione, prevedeva un investimento superiore ai 100 milioni di euro e puntava a migliorare l’accessibilità del quadrante nord-occidentale della città.
L’attuale amministrazione capitolina ha però scelto una strada diversa, ritenendo più efficace un sistema di trasporto rapido su gomma in grado di garantire elevati livelli di capacità e una maggiore integrazione con la rete esistente.
Già nei mesi scorsi l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè aveva espresso la propria contrarietà alla funivia, indicando nel trasporto rapido di massa su corsie dedicate una soluzione più adatta alle esigenze del territorio.
Secondo l’ipotesi progettuale sviluppata negli ultimi anni, il nuovo collegamento dovrebbe estendersi per circa 5,3 chilometri attraverso un percorso protetto riservato ai mezzi pubblici.
Il sistema prevederebbe otto fermate distribuite lungo il tracciato e diversi punti di interscambio con la rete metropolitana. Un ruolo importante sarà svolto anche dai parcheggi di scambio, pensati per favorire il passaggio dall’auto privata al trasporto pubblico.
Tra gli elementi più rilevanti figurano i collegamenti con la linea A e la futura integrazione con le previste fermate di Bembo e Torrevecchia, considerate strategiche per migliorare la mobilità dell’intero quadrante.
Con l’avvio della progettazione, il Bus Rapid Transit Casalotti-Battistini passa dunque dalla fase delle intenzioni a quella operativa. Restano ancora diversi passaggi amministrativi e tecnici prima dell’apertura dei cantieri, ma il progetto inizia a prendere forma e potrebbe rappresentare uno degli interventi più significativi per la mobilità del quadrante nord-ovest di Roma nei prossimi anni.
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