Roma, 17 aprile 2026
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Cronaca di Roma

Carceri, sit-in in piazza Cairoli contro il sovraffolamento

Carceri italiane, manifestazione a Roma: Domenico Colucci (Radicali Roma) critica il sistema e chiede interventi su sovraffollamento e reinserimento

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 2'
Carceri, sit-in in piazza Cairoli contro il sovraffolamento

Una manifestazione per riportare al centro il tema delle carceri italiane e chiedere risposte politiche sul sovraffollamento e sul reinserimento dei detenuti. È questo l’obiettivo dell’iniziativa in programma oggi, venerdì 17 aprile, dalle 14:00 alle 17:30 in Piazza Benedetto Cairoli a Roma, promossa da Radicali Roma insieme ad altre realtà politiche e associative.

A intervenire nel dibattito è il segretario Domenico Colucci, che punta il dito contro l’attuale gestione del sistema penitenziario.

«Il carcere così com’è oggi non funziona»

«Chi vuole ‘più carcere’ sta mentendo al Paese. Più carcere così com’è oggi significa più violenza, più recidiva, più insicurezza. I dati lo dimostrano, le esperienze virtuose lo dimostrano: quando si investe in lavoro e rieducazione, il carcere smette di essere una fabbrica di criminalità. Continuare a ignorarlo è una responsabilità politica gravissima. Nordio deve rispondere di un carcere fallimentare».

L’iniziativa e le richieste

La mobilitazione punta a ottenere un confronto diretto con il Ministro della Giustizia Carlo Nordio. Al centro della richiesta ci sono soluzioni concrete per affrontare il sovraffollamento degli istituti penitenziari e garantire un reale percorso di reinserimento per chi ha terminato la pena.

Secondo i promotori, senza interventi strutturali il sistema continuerà a produrre effetti opposti rispetto agli obiettivi di sicurezza.

L’esempio del «Caffè Galeotto»

Tra i simboli della giornata c’è il «Caffè Galeotto», realizzato nella torrefazione del carcere di Rebibbia. Il progetto, attivo dal 2014, viene indicato come modello di rieducazione efficace, con una recidiva pari allo 0% tra i detenuti che vi hanno partecipato.

Un’esperienza che, secondo gli organizzatori, dimostra come lavoro e formazione possano incidere concretamente sul futuro delle persone detenute.

Le adesioni e gli interventi previsti

All’evento partecipano diverse forze politiche e associazioni, tra cui Possibile, Psi Roma, Volt, Meglio legale, Nessuno tocchi caino e + Europa, insieme ad altre realtà impegnate sui temi della giustizia.

Nel corso della manifestazione sono previsti interventi di rappresentanti istituzionali, esponenti politici e professionisti del diritto, chiamati a confrontarsi sulle criticità del sistema penitenziario.

Un confronto aperto sulla giustizia

La protesta rilancia il tema dell’efficacia del carcere nel prevenire nuovi reati. Le parole di Colucci mettono in discussione l’attuale impostazione, sottolineando la necessità di investire in rieducazione.

Per i promotori, il nodo è politico: senza un cambio di rotta, il sistema rischia di restare inefficace, con ricadute dirette sulla sicurezza e sulla coesione sociale.

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