
L’estate entra nella sua fase più critica e Roma si prepara ad affrontare diversi giorni consecutivi di temperature elevate. Le previsioni indicano condizioni di caldo estremo da mercoledì 15 a domenica 19 luglio, con il livello massimo di allerta previsto dal sistema di monitoraggio delle ondate di calore.
Si tratta di una situazione che non riguarda esclusivamente le persone più fragili. Quando viene diramato il bollino rosso, infatti, il rischio per la salute interessa anche cittadini in buone condizioni fisiche, soprattutto in caso di esposizione prolungata al sole o di attività svolte nelle ore centrali della giornata.
Per limitare gli effetti delle alte temperature, Roma Capitale ha invitato residenti e visitatori a seguire le indicazioni predisposte dalla Protezione Civile, che ha diffuso materiale informativo con le principali regole di comportamento da adottare durante i giorni più caldi.
Tra i suggerimenti figurano la corretta idratazione, la riduzione degli spostamenti nelle fasce orarie più critiche e l’attenzione nei confronti delle persone anziane, dei bambini e di chi soffre di patologie croniche.
Per individuare facilmente le fontanelle pubbliche presenti sul territorio è inoltre disponibile l’applicazione Acquea, realizzata da Acea, che permette di localizzare i punti di distribuzione dell’acqua potabile in tutta la città.
Resta attiva 24 ore su 24 anche la Sala Coordinamento Intervento Operativo della Protezione Civile comunale, contattabile attraverso il numero verde dedicato per richieste di assistenza, informazioni o eventuali segnalazioni.
Le misure attualmente in vigore non riguardano soltanto l’emergenza caldo. Dal 1° giugno è infatti operativo il provvedimento firmato dal sindaco Roberto Gualtieri che resterà valido fino al 30 ottobre e che riunisce in un unico atto le disposizioni per fronteggiare sia le ondate di calore sia il rischio di incendi.
L’ordinanza introduce una serie di limitazioni nelle aree verdi, agricole e boscate della Capitale, vietando tutte quelle attività che potrebbero provocare l’innesco di focolai.
Tra i comportamenti vietati rientrano l’accensione di fuochi per eliminare residui vegetali, l’utilizzo di strumenti in grado di produrre scintille o braci e qualsiasi operazione che possa aumentare il pericolo di incendio durante il periodo di massima criticità.
Parallelamente alle iniziative del Comune, si aggiunge operativamente anche l’ordinanza della Regione Lazio dedicata alla tutela dei lavoratori esposti alle alte temperature.
Fino al 15 settembre, nelle giornate contrassegnate dal bollino rosso, è vietato svolgere attività lavorative all’aperto tra le 12.30 e le 16 in numerosi comparti particolarmente esposti al sole.
Il provvedimento interessa gli addetti dell’agricoltura e del florovivaismo, i lavoratori dei cantieri edili e stradali, il personale impegnato nelle cave, nella logistica di piazzale, nella manutenzione del verde, nello sfalcio dell’erba e nelle verifiche su ponti e infrastrutture. Lo stop riguarda anche chi effettua consegne all’esterno utilizzando biciclette, scooter o motocicli.
Oltre al divieto nelle ore più calde, le imprese sono chiamate ad applicare tutte le misure previste per prevenire lo stress termico.
Ciò significa organizzare i turni di lavoro privilegiando le fasce meno calde della giornata, prevedere pause frequenti in ambienti ombreggiati o climatizzati, mettere sempre a disposizione acqua fresca e fornire ai dipendenti indumenti adeguati alle elevate temperature.
Particolare attenzione dovrà essere riservata ai lavoratori più vulnerabili, come persone anziane, donne in gravidanza e soggetti affetti da patologie croniche.
L’ordinanza regionale prevede una deroga esclusivamente per gli interventi urgenti e non rinviabili legati alla sicurezza pubblica, alla protezione civile o ai servizi essenziali. Anche in questi casi, però, dovranno essere adottate tutte le precauzioni necessarie per ridurre al minimo i rischi connessi al caldo estremo.
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