Roma, 18 marzo 2026
ultime notizie
Salute

Inaugurata a Bagnoregio la prima Casa della Comunità della provincia di Viterbo

Rocca ha aperto il nuovo presidio sanitario territoriale finanziato con fondi Pnrr: servirà un bacino di circa 12mila abitanti nell’area interna della Tuscia

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 5 ore fa - TEMPO DI LETTURA 3'
(Regione Lazio)

(Regione Lazio)

A Bagnoregio è stata inaugurata martedì 17 marzo 2026 la prima Casa della Comunità della provincia di Viterbo, nuovo presidio della sanità territoriale destinato a servire un bacino di circa 12mila abitanti. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il direttore generale della Asl di Viterbo Egisto Bianconi e le istituzioni locali.

La struttura, realizzata in viale Alfonso e Giovanni Agosti grazie a un investimento di oltre 1,1 milioni di euro finanziato con fondi del Pnrr, è indicata dalla Regione come uno dei punti chiave del rafforzamento dell’assistenza di prossimità nella Tuscia.

I servizi attivi nella struttura di Bagnoregio

La Casa della Comunità è pensata come punto pubblico di accesso ai servizi sanitari e sociosanitari del territorio, con una presa in carico integrata dei bisogni di salute.

All’interno della struttura saranno presenti il punto unico di accesso (Pua), gli sportelli Cup, ambulatori specialistici, ambulatorio infermieristico, diagnostica di base, punto prelievi, assistenza domiciliare integrata, servizi consultoriali, attività per la salute mentale dell’adulto, programmi di screening, vaccinazioni pediatriche, fisioterapia e continuità assistenziale.

L’obiettivo dichiarato del modello è concentrare in un solo presidio funzioni diverse, favorendo l’integrazione tra professionisti e rendendo più semplice l’accesso ai percorsi di cura, soprattutto per persone fragili e pazienti cronici. ANSA riporta che nella struttura lavorano insieme medici di medicina generale, specialisti, infermieri, assistenti sociali e figure dedicate alla prevenzione.

Orari di apertura e territorio servito

La struttura sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17.30 e il sabato dalle 8 alle 14. Il bacino di riferimento comprende i territori di Bagnoregio, Lubriano, Castiglione in Teverina, Civitella d’Agliano, Graffignano e Celleno, per una popolazione complessiva di circa 12mila residenti.

Si tratta di un’area classificata come interna, caratterizzata quindi da una particolare necessità di rafforzare l’accessibilità dei servizi pubblici essenziali. Proprio questo elemento, sottolineato anche nelle comunicazioni ufficiali, viene presentato come uno dei motivi principali dell’intervento, perché la nuova struttura punta a ridurre la distanza tra cittadini e sistema sanitario in un quadrante territoriale non centrale della provincia.

Il piano sulla sanità territoriale nella Tuscia

L’apertura della struttura di Bagnoregio viene indicata come il primo passaggio di un programma più ampio di potenziamento della sanità territoriale nella provincia di Viterbo. Secondo quanto comunicato dalla Regione Lazio, il 23 marzo 2026 è prevista l’inaugurazione della Casa della Comunità di Bolsena, mentre nelle settimane successive dovrebbero entrare progressivamente in funzione anche altre strutture realizzate o adeguate con i fondi del Pnrr.

Il modello delle Case della Comunità, al centro della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, punta a integrare servizi sanitari, servizi sociali e prossimità amministrativa, con percorsi più accessibili e continui. In questo quadro, la struttura inaugurata a Bagnoregio rappresenta il primo tassello operativo del nuovo assetto previsto per la Tuscia.

CONDIVIDI ARTICOLO

La Capitale, il nuovo giornale online di Roma

La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024

DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi

SEDE LEGALE

Via Giuseppe Gioacchino Belli, 86
Roma - 00193

FOLLOW US
ORA EDITORIALE SRL P.IVA 17596711006© Copyright 2025 - Made by Semplice