
Intorno all'ora di pranzo di oggi un allarme bomba ha fatto scattare il protocollo di massima sicurezza presso la sede della banca Credem, situata in Piazza delle Cinque Lune, a brevissima distanza da Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, e dalla celebre Piazza Navona.
Subito dopo la segnalazione, le autorità hanno dato il via alle procedure di emergenza. L’intero edificio dell’istituto di credito è stato evacuato in via precauzionale, con dipendenti e clienti fatti uscire rapidamente sotto la supervisione degli agenti. Sul posto sono intervenuti in tempi record la Polizia di Stato, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco, che hanno immediatamente isolato il perimetro della piazza per garantire l’incolumità dei passanti e dei lavoratori.
La zona, caratterizzata da un altissimo flusso di turisti e funzionari pubblici, è stata letteralmente blindata. Gli artificieri hanno condotto minuziosi accertamenti all'interno e all'esterno dell'immobile, utilizzando strumentazioni tecniche per verificare la presenza di eventuali ordigni o pacchi sospetti.
Per consentire le delicate operazioni di bonifica, il comando della Polizia Locale ha disposto la chiusura totale di Via Zanardelli e delle strade limitrofe che portano a Piazza delle Cinque Lune. La circolazione nel quadrante centrale è stata deviata, provocando forti rallentamenti in tutto il rione Ponte e verso il Lungotevere.
Anche il trasporto pubblico ha subito pesanti variazioni. Diverse linee Atac sono state deviate rispetto ai percorsi abituali, creando disagi a migliaia di pendolari e turisti che affollavano il centro nelle ore di punta pomeridiane. La situazione è tornata gradualmente alla normalità solo dopo che le forze dell'ordine hanno dichiarato il "cessato allarme".
L’episodio odierno si inserisce in una preoccupante scia di segnalazioni che sta interessando il cuore di Roma dall'inizio del mese. Lo scorso 3 marzo, una serie di telefonate anonime al 112 aveva mobilitato le forze dell'ordine tra Palazzo Chigi, la sede di Fratelli d’Italia in via della Scrofa e Palazzo Grazioli. Successivamente, altri interventi erano stati necessari per bagagli abbandonati in via Sistina e presso la Fontana di Trevi.
Sebbene anche in questo caso gli accertamenti abbiano dato esito negativo e le aree siano state riammesse al traffico, resta alta l'attenzione degli inquirenti per identificare i responsabili di queste segnalazioni che, oltre a generare panico, comportano un ingente dispiegamento di risorse pubbliche.
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