
«Stamattina a volantinare all'ingresso di scuola c'erano sei ragazzi di Virus, un'organizzazione neofascista. Quando ce ne siamo accorti li abbiamo invitati ad andarsene. Non volevano e hanno continuato a volantinare, poi la situazione è degenerata e hanno alzato le mani». Questo il racconto che il collettivo Tommie Smith a fatto a La Capitale sull'aggressione neofascista avvenuta questa mattina all'orario di entrata del liceo romano Cavour.
«C'è stata una fortissima risposta da parte della comunità studentesca intera che li ha cacciati via. Ma lo scontro è stato abbastanza forte», continuano dal collettivo. Sono usciti anche i docenti e la vicepreside, che all'arrivo della polizia hanno spiegato quanto era accaduto.
«Più e più volte gli è stato intimato di andarsene, gli è stato ribadito che la nostra scuola è un presidio antifascista e che non c’era posto per loro, ma poi sono partiti con le mani e con la violenza, arrivando a tirare fuori le cinghie», si legge nel post di denuncia del collettivo.
«Non smetteremo mai di ribadire che l’antifascismo è un valore cardine per noi e che ci troverete sempre dall’altra parte, unit3 contro la vostra violenza. Non passerete mai. FUORI I FASCI DALLE SCUOLE», si chiude così il comunicato degli studenti.
«Continueremo a resistere nelle scuole, nelle strade e nelle piazze. Invitiamo student3, docenti e realtà antifasciste a presidiare sotto il Liceo Cavour. Ci vediamo sabato 25 alle 13:00 in via delle Carine 1», è l'appuntamento che danno i ragazzi in risposta alla violenza di oggi.
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