Roma, 24 marzo 2026
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A piedi nudi per la pace dall'Ara Pacis al Pincio: la camminata delle madri israeliane e palestinesi

Le candidate al Nobel Reem Al-Hajajreh e Yael Admi guidano un cammino simbolico dall’Ara Pacis al Pincio per chiedere la tutela dei bambini e la fine delle violenze

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 4 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
A piedi nudi per la pace dall'Ara Pacis al Pincio: la camminata delle madri israeliane e palestinesi

Si chiama «Barefoot Walk: Mothers’ Call for Peace». Una marcia scalza, carica di simbolismo, che vedrà sfilare fianco a fianco madri palestinesi e israeliane. L’iniziativa è manifestazione di solidarietà, ma anche un atto di sensibilizzazione contro la brutalità della guerra e un appello per la protezione dell’infanzia, la prima vittima di ogni conflitto.

La scelta di camminare a piedi nudi è un gesto di umiltà e dolore condiviso. «Non possiamo indossare le scarpe sulle strade di un mondo intriso dal sangue dei nostri figli», spiegano le promotrici. La terra, sentita sotto la pelle, diventa il denominatore comune che unisce due popoli troppo a lungo divisi da barriere e retoriche di odio.

Reem e Yael: due candidate al Nobel per una sola voce

A guidare il corteo saranno due figure straordinarie della leadership femminile contemporanea, la palestinese Reem Al-Hajajreh e l’israeliana Yael Admi. Entrambe candidate al Premio Nobel per la Pace negli ultimi due anni, rappresentano il volto di un’alleanza senza precedenti: l’unione tra il movimento palestinese «Women of the Sun» e quello israeliano «Women Wage Peace».

Queste due donne portano a Roma un messaggio di dialogo sostenuto dall’ong «Vital Voices» e dal patrocinio di Roma Capitale. L’appello congiunto che verrà scandito durante il percorso è chiaro: le donne chiedono ai leader mondiali di ascoltare la voce delle madri e di avviare subito negoziati concreti per una soluzione politica che ponga fine a un conflitto troppo lungo e doloroso.

Dall’Ara Pacis al Pincio: la geografia della speranza

Il percorso della marcia inizierà alle 17:00 presso l’Ara Pacis, monumento simbolo della pace e della rinascita. Da qui, il corteo si snoderà attraverso il centro storico per concludersi sulla Terrazza del Pincio. La scelta di Roma non è casuale: la città viene vista come una delle capitali spirituali del pianeta, capace di offrire una risonanza internazionale a questo grido d'aiuto.

Significativa è anche la data scelta: il 24 marzo, un momento che cade tra la fine del Ramadan e le celebrazioni della Pasqua ebraica e cristiana. È l’inizio della primavera, la stagione in cui la terra ricorda che ogni inverno, per quanto rigido, è destinato a finire. L’obiettivo delle madri è che questa nuova stagione arrivi finalmente anche per il Medio Oriente.

Una campagna globale verso il G7

La «Barefoot Walk» di Roma non è un evento isolato, ma l’inizio di una campagna globale pensata per fare pressione sui governi. Il cammino punta a raggiungere i tavoli decisionali più importanti, come il Vertice del G7 di Evian previsto per giugno. Le madri chiedono che le donne e le comunità civili vengano incluse nei processi di pace, trasformando la richiesta della piazza in azioni politiche reali.

Ad accompagnare l’appello delle madri ci sarà anche la musica, con una performance a cappella della cantautrice americana MILCK, nota a livello internazionale per i suoi brani legati ai diritti civili. La marcia è un invito aperto a tutti: singoli cittadini e associazioni possono unirsi al cammino, segnalando la propria adesione e partecipando a un evento che vuole dimostrare come la pace sia l'unica strada percorribile per il futuro delle nuove generazioni.

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