Roma, 5 ottobre 2026
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UNESCO e Codemao portano l’educazione all’IA nelle scuole africane

Il progetto avviato nel 2021 punta a rafforzare competenze digitali e programmazione tra studenti e insegnanti. In Kenya coinvolte 20 scuole e oltre 1.200 ragazzi

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 3'
Immagine di repertorio

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Integrare programmazione e intelligenza artificiale nei percorsi scolastici, formando prima gli insegnanti e poi gli studenti. È l’obiettivo della Youth Coding Initiative, il programma avviato dall’UNESCO insieme alla piattaforma cinese Codemao e oggi attivo in diversi Paesi africani e asiatici.

Secondo Mary Nyasimi, specialista dei programmi dell’Ufficio regionale UNESCO per l’Africa orientale, la diffusione di competenze digitali e strumenti di IA può contribuire a ridurre il divario tecnologico e preparare gli studenti alle professioni del futuro.

«Accelerare l’educazione all’IA è essenziale per colmare il divario digitale, rafforzare il capitale umano e migliorare la competitività globale tanto del Kenya quanto del continente africano nel suo complesso», ha dichiarato durante un incontro a Nairobi.

Un programma avviato nel 2021

L’iniziativa UNESCO-Codemao è nata nel 2021 con l’obiettivo di migliorare le competenze di programmazione e intelligenza artificiale di studenti e docenti, costruire reti educative tra Africa e Asia e promuovere un uso sicuro e inclusivo delle tecnologie digitali.

La prima fase del progetto, conclusa nel 2024, ha coinvolto Kenya, Repubblica del Congo, Namibia e Thailandia. La seconda fase, prevista fino al 2030, comprende anche la Costa d’Avorio. Secondo i dati dell’UNESCO, il programma dispone di un finanziamento di 2 milioni di dollari da parte di Codemao, oltre a dispositivi messi a disposizione da Oppo.

Tra il 2021 e il 2022 sono stati formati circa 200 insegnanti, il 45 per cento dei quali donne, attraverso un modello basato sulla formazione dei formatori: i docenti coinvolti trasferiscono successivamente le competenze acquisite a colleghi e studenti.

In Kenya coinvolte 20 scuole

Nel Kenya il progetto si è progressivamente esteso. Dal 2025 sono state coinvolte 20 scuole nelle contee di Kiambu, Nairobi, Kajiado e Machakos. Secondo Xinhua, fino a oggi oltre 1.200 studenti kenioti hanno partecipato alle attività e in diversi istituti sono stati creati club scolastici dedicati alla programmazione.

Tra i docenti coinvolti c’è Augustine Nzuki, insegnante della Tala Township Primary School, nella contea di Machakos. Durante una visita di studio a Shenzhen ha avuto la possibilità di utilizzare direttamente droni e robot, trasformando, ha raccontato, un’esperienza fino ad allora soprattutto teorica in attività pratica.

Nzuki prevede ora di visitare 20 scuole della zona per condividere quanto appreso e supportare altri insegnanti nell’introduzione della programmazione e dell’IA nella didattica.

Il progetto si inserisce nella più ampia strategia UNESCO per rafforzare l’accesso alle tecnologie emergenti nei sistemi educativi africani e ridurre le disparità nell’accesso alle competenze digitali.

Fonte: agenzia Xinhua

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