
Undici piccoli pulcini di Germano reale, accompagnati dalla loro madre, hanno scelto la fontana di piazza Mazzini come nuova dimora, trasformando uno degli snodi urbani più trafficati in un’oasi improvvisata di biodiversità.
L'insolita presenza è stata segnalata da Renato Sartini, vicepresidente del Consiglio del I municipio che ha lanciato un appello alla cittadinanza e alle autorità per garantire la sicurezza della nidiata.
Secondo quanto riferito da Sartini, gli anatroccoli avrebbero attraversato via Ferrari per raggiungere lo specchio d'acqua della piazza, probabilmente in cerca di cibo o di un rifugio sicuro dopo la schiusa. «C'è una fotografia che li ritrae mentre attraversano la strada», ha spiegato il vicepresidente, sottolineando la vulnerabilità di questi animali in un contesto così fortemente antropizzato.
Sartini ha poi precisato che, nonostante la bellezza del momento, la situazione presenta dei rischi concreti: «Sono esposti agli attacchi dei gabbiani e dei corvi», predatori che in queste zone della città sono diventati estremamente aggressivi e numerosi. Il vicepresidente ha inoltre confermato di aver già allertato la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), ricordando però che, se gli animali sono sani, la normativa sulla fauna selvatica suggerisce di non intervenire fisicamente per non traumatizzarli, pur monitorandone la sicurezza.
Il tutto in linea con il Regolamento sulla tutela degli animali del Comune di Roma che vieta esplicitamente qualsiasi forma di maltrattamento o disturbo alla fauna urbana, prevedendo sanzioni per chi ne compromette l'habitat.
Nello specifico, la normativa impone ai cittadini e alle autorità di astenersi da qualsiasi comportamento che possa alterare le abitudini di specie come i Germani reali. È vietato non solo il maltrattamento diretto, ma anche la rimozione di nidi o il disturbo eccessivo durante il periodo di svezzamento dei piccoli. Nel caso di piazza Mazzini, il Comune e le associazioni preposte devono garantire che l'habitat temporaneo (la fontana) resti idoneo e sicuro, intervenendo per mitigare i rischi derivanti dall'urbanizzazione selvaggia.
Come ricordato da Renato Sartini, la collaborazione con enti come la LIPU è fondamentale per determinare quando la natura debba fare il suo corso e quando, invece, sia necessario un intervento umano per proteggere esemplari vulnerabili da predatori o pericoli stradali.
Ma il caso di piazza Mazzini evidenzia anche la sfida della convivenza: «È vero che è un contesto antropico, ma è sempre natura», ha ribadito Sartini. E ha poi suggerito che i volatili potrebbero essersi spinti fino al mercato di Via Ferrari, dove probabilmente «hanno trovato del mangime o qualcosa che nel mercato si può sempre trovare».
In attesa di capire se la famigliola deciderà di stabilirsi nella fontana o di spostarsi nuovamente, l'amministrazione municipale invita alla massima cautela. «Faccio un appello a tutti i cittadini affinché vigilino, soprattutto durante il giorno», ha dichiarato Sartini, esortando automobilisti e pedoni a prestare attenzione qualora gli anatroccoli decidessero di intraprendere un nuovo attraversamento stradale.
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