Roma, 22 settembre 2026
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Una marcia di cento sacerdoti per i bambini vittime in Medio Oriente: oggi il corteo fino alla sede di Leonardo Spa

Al centro della protesta vi sarà un profondo gesto simbolico: i religiosi sfileranno reggendo un ampio sudario sul quale compaiono i nomi di trecento minori, tra palestinesi e libanesi, deceduti nonostante la proclamazione dei cessate il fuoco

di Anita Armenise TEMPO DI LETTURA 2'
Una marcia di cento sacerdoti per i bambini vittime in Medio Oriente: oggi il corteo fino alla sede di Leonardo Spa

Un drappello di circa cento sacerdoti, in arrivo da otto nazioni differenti e da diverse aree d'Italia, si mobiliterà oggi nel cuore della Capitale. L'iniziativa, promossa dalla rete «Preti contro il Genocidio», unisce la testimonianza pubblica e la preghiera per protestare contro i conflitti armati in Medio Oriente.

Il programma della giornata e il simbolo del sudario

Il programma della giornata prevede una prima sessione di carattere interno durante le ore mattutine. Successivamente, alle 15, la chiesa di Santo Spirito in Sassia ospiterà la fase aperta al pubblico con un momento di raccoglimento spirituale, preludio alla partenza del corteo fissata per le 15.30.

Al centro della protesta vi sarà un profondo gesto simbolico: i religiosi sfileranno reggendo un ampio sudario sul quale compaiono i nomi di trecento minori, tra palestinesi e libanesi, deceduti nonostante la proclamazione dei cessate il fuoco. Attraverso questa azione, i promotori intendono accendere i riflettori sul dramma dei civili intrappolati nelle guerre.

Le tappe e il percorso nel cuore di Roma

L'itinerario cittadino toccherà luoghi simbolo di Roma. Dopo il raduno iniziale, i manifestanti percorreranno via della Conciliazione per giungere in Piazza Pio XII, prima di deviare verso via di Porta Angelica. In questa tappa verrà eseguito un brano musicale inedito, composto per l'occasione dal sacerdote e compositore Xavier Morlans e dedicato alla cittadina cisgiordana di Taybeh.

Il percorso proseguirà attraversando il quartiere Prati lungo via Cola di Rienzo e facendo tappa in Piazza Giuseppe Mazzini. In totale, il tracciato comprenderà cinque momenti di sosta caratterizzati da preghiere e interventi multilingue, a rimarcare la dimensione internazionale della mobilitazione.

La destinazione finale e la critica all'industria militare

La conclusione del corteo è stimata per le 17.30 in Piazza Monte Grappa, precisamente nell'area del Giardino Simonetta Cesaroni e di fronte agli uffici di Leonardo Spa.

Proprio la scelta della destinazione finale racchiude il senso politico dell'evento: «La scelta del luogo finale vuole richiamare il tema dell'industria militare e delle responsabilità legate ai conflitti armati», chiariscono i promotori. L'evento si inserisce così nel solco delle proteste pacifiche avanzate da movimenti e realtà religiose per invocare la fine delle ostilità e una maggiore protezione dei civili da parte della comunità internazionale.

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