Roma, 2 giugno 2026
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Paga 1.370 euro per la polizza auto online ma è una truffa: 5 denunciati

La vittima, una donna di 57 anni, era stata convinta da finti operatori assicurativi a effettuare bonifici e pagamenti tramite Qr code. I carabinieri hanno ricostruito il giro del denaro fino ai prelievi in provincia di Crotone

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 4'
Paga 1.370 euro per la polizza auto online ma è una truffa: 5 denunciati

Credeva di rinnovare la polizza assicurativa della propria auto, ma è finita in una truffa online. La vittima, una donna romana di 57 anni, ha sborsato complessivamente 1.370 euro dopo essere stata contattata da finti operatori di una compagnia assicurativa.

Secondo quanto ricostruito, i truffatori l’avrebbero prima convinta a effettuare due bonifici istantanei, per un totale di 680 euro. Subito dopo le avrebbero fatto credere che le transazioni non erano andate a buon fine, simulando un problema tecnico.

A quel punto la donna è stata indotta a eseguire altri due pagamenti da 346 euro ciascuno, questa volta attraverso un Qr code inviato su Whatsapp.

La richiesta dei codici delle carte e la denuncia

La 57enne si è insospettita soltanto in un secondo momento, quando i truffatori, promettendo un rimborso, le hanno chiesto i codici delle carte di pagamento.

A quel punto la donna si è rivolta ai carabinieri della stazione Piazza Bologna. Al termine degli accertamenti, i militari hanno denunciato per concorso in truffa cinque persone, tutte con numerosi precedenti dello stesso tipo.

Il percorso del denaro e i prelievi in Calabria

Gli accertamenti bancari avviati dai carabinieri hanno permesso di ricostruire il percorso delle somme sottratte alla vittima.

Il denaro veniva inviato su carte prepagate intestate a due degli indagati. Da quelle carte sarebbero poi partiti rapidi trasferimenti, con l’obiettivo di ostacolare il tracciamento delle somme.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il denaro veniva infine monetizzato attraverso prelievi di contante eseguiti presso diversi sportelli automatici Atm postali in provincia di Crotone, in particolare a Cirò Marina e Marina di Strongoli.

L’analisi delle telecamere e l’identificazione dei complici

La svolta investigativa è arrivata grazie all’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza degli uffici postali.

Attraverso una comparazione fisionomica dei fotogrammi, i carabinieri sono riusciti a identificare gli altri tre complici, indicati come i materiali esecutori dei prelievi.

Le verifiche successive hanno fatto emergere il coinvolgimento dei cinque in numerosi precedenti per truffe commesse con lo stesso modus operandi su tutto il territorio nazionale.

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