Roma, 1 ottobre 2026
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Triathlon, Roma torna capitale mondiale: nel weekend la World Cup all’Eur

Sabato 3 e domenica 4 ottobre oltre 130 atleti si sfideranno all’Eur. Nuoto nel Laghetto, bici sui grandi viali e corsa nel parco: attesi anche il campione del mondo Vasco Vilaça e l’oro olimpico Alex Yee

di Camilla Palladino TEMPO DI LETTURA 3'
Triathlon, Roma torna capitale mondiale: nel weekend la World Cup all’Eur

Roma si prepara a trasformarsi per un fine settimana in un grande campo di gara a cielo aperto. Sabato 3 e domenica 4 ottobre l’Eur ospiterà la Suzuki World Triathlon Cup Roma 2026, quarta edizione dell’appuntamento internazionale organizzato dalla Federazione Italiana Triathlon. Sono oltre 130 gli atleti iscritti alle prove individuali, con alcuni dei principali protagonisti del panorama mondiale. La gara attraverserà il quadrante dell’Eur e avrà come scenario il Laghetto, i grandi viali del quartiere e il parco che lo circonda.

Nuoto, bici e corsa nel cuore dell’Eur

Il programma prevede sabato le gare individuali Elite maschili e femminili sulla distanza Sprint: 750 metri di nuoto, 20 chilometri in bicicletta e 5 chilometri di corsa. Le donne partiranno alle 9, mentre la prova maschile prenderà il via alle 11. Domenica, invece, spazio alla Mixed Relay, la staffetta mista con due uomini e due donne per squadra, in programma alle 8.30. Tra gli uomini sarà al via il nuovo campione del mondo Vasco Vilaça, reduce dalla finale di Pontevedra, insieme al campione olimpico Alex Yee. Per l’Italia gareggeranno Nicola Azzano, Euan De Nigro e Miguel Espuna Larramona. Nella competizione femminile sono attese, tra le altre, Taylor Spivey, Tilda Månsson, Laura Lindemann, Jolien Vermeylen e Kate Waugh. La squadra italiana sarà rappresentata da Bianca Seregni, Beatrice Mallozzi, Verena Steinhauser, Angelica Prestia, Carlotta Missaglia, Asia Mercatelli e Paola Sacchi.

Gualtieri: «La città stessa diventa parte della competizione»

La manifestazione è stata presentata nella mattinata di giovedì 1 ottobre nella sala delle Bandiere in Campidoglio alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del presidente della Commissione Sport della Regione Lazio Mario Luciano Crea, del presidente della Federazione Italiana Triathlon Riccardo Giubilei e del presidente di World Triathlon Antonio Arimany. «Siamo molto felici di accogliere ancora una volta a Roma la World Triathlon Cup, in un luogo straordinario come l’Eur, dove il triathlon riesce a trasformare un intero pezzo di città in un grande impianto sportivo a cielo aperto: il laghetto per il nuoto, le biciclette lungo i grandi viali e tra le architetture monumentali, la corsa nel verde del parco», ha detto Gualtieri. Per il sindaco, la caratteristica dell’appuntamento è proprio il rapporto tra la competizione e il quartiere che la ospita: «Qui non è semplicemente Roma a fare da sfondo allo sport: è la città stessa che diventa parte della competizione». Gualtieri ha poi sottolineato la volontà di utilizzare i grandi eventi anche per avvicinare alla pratica sportiva chi non svolge attività agonistica. «Vogliamo estendere sempre di più anche al grande mondo dei non professionisti e degli appassionati» il rapporto tra Roma e il triathlon, ha spiegato.

Abodi: «Grande palcoscenico internazionale»

Per il ministro Abodi, la World Triathlon Cup rappresenta un altro appuntamento di rilievo nel calendario sportivo della Capitale. «La Coppa del Mondo di Triathlon torna a Roma e conferma la Capitale come uno dei grandi palcoscenici internazionali dello sport», ha dichiarato Abodi, evidenziando il valore della cornice dell’Eur e la capacità della manifestazione di unire sport, valorizzazione del territorio e coinvolgimento del pubblico. Il ministro ha inoltre ribadito il sostegno del governo al movimento del triathlon e alla Federazione Italiana Triathlon, sottolineando il lavoro svolto anche sul fronte della diffusione della disciplina nelle scuole e della crescita del movimento di base.

La crescita del triathlon in Italia

Secondo i dati illustrati dalla Fitri, il triathlon ha registrato una crescita significativa negli ultimi anni. Tra il 2014 e il 2024 la disciplina ha raggiunto 549 associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate e 27.457 atleti tesserati, oltre a più di 30 mila praticanti. La federazione, in occasione della presentazione romana, ha inoltre indicato una crescita di circa il 12 per cento all’anno considerando partecipanti e tecnici, con quasi 600 società e oltre 40 mila tesserati. Il presidente Giubilei ha definito Roma un appuntamento centrale per il movimento: «Quest’anno ospitiamo una World Triathlon Cup con i migliori atleti del mondo e il prossimo anno avremo qui i Campionati del Mondo Sprint e Mixed Relay». Proprio la Mixed Relay del prossimo anno avrà anche una particolare rilevanza in vista dei Giochi olimpici di Los Angeles 2028, mettendo in palio, secondo quanto spiegato da Giubilei, due quote maschili e due femminili per il Comitato olimpico nazionale della squadra campione del mondo.

L’indotto e la promozione del territorio

La crescita della disciplina ha anche una ricaduta economica. Secondo lo studio sviluppato dalla Fitri, le gare nazionali generano un indotto di 66,5 milioni di euro, a cui si aggiungono 25 milioni legati ai grandi eventi internazionali, per un valore complessivo stimato in 91,5 milioni. Un aspetto sottolineato anche da Crea: «È il quarto anno che la Regione sostiene questo evento, perché ne riconosce le importanti ricadute positive sul turismo, sul commercio, sulla ristorazione e in generale sull’immagine di Roma e, di conseguenza, del Lazio», ha spiegato. La World Triathlon Cup torna così a portare il grande triathlon nel cuore dell’Eur, con un percorso che unisce sport e paesaggio urbano e che nel fine settimana vedrà protagonisti alcuni dei migliori interpreti internazionali della disciplina.

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