Roma, 27 agosto 2026
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Al rione Trevi il gioco delle tre campanelle finisce con tre denunce e 400 euro sequestrati

Uno faceva da croupier, gli altri avrebbero simulato le puntate e controllato l’arrivo delle forze dell’ordine

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 3'
Al rione Trevi il gioco delle tre campanelle finisce con tre denunce e 400 euro sequestrati

Un banchetto improvvisato nel centro di Roma, tre campanelle e una pallina da seguire con lo sguardo. Un gioco apparentemente semplice che, secondo i carabinieri, serviva in realtà a raggirare turisti e passanti.

Tre uomini sono stati denunciati dopo essere stati sorpresi nel pomeriggio in via In Arcione, nel rione Trevi, mentre gestivano una postazione per il cosiddetto “gioco delle tre campanelle”.

L'intervento è stato effettuato dai carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia nell'ambito dei controlli della Compagnia Roma Centro contro i reati predatori e le truffe nelle zone maggiormente frequentate dai turisti.

I tre denunciati sono cittadini romeni di 41, 42 e 26 anni, tutti senza fissa dimora e già noti alle forze dell'ordine. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di truffa in concorso ed esercizio di gioco d'azzardo.

Come funzionava il gioco delle tre campanelle

Secondo la ricostruzione dei militari, il gruppo avrebbe agito con una precisa divisione dei compiti.

Uno dei tre ricopriva il ruolo del croupier, occupandosi direttamente del gioco, mentre gli altri due avrebbero partecipato come falsi scommettitori e contemporaneamente controllato la zona con funzione di palo e vedetta.

Il meccanismo punta a convincere chi osserva che sia possibile individuare sotto quale campanella si trovi una pallina dopo una serie di rapidi spostamenti. I complici possono simulare vincite per indurre altre persone a partecipare e puntare denaro.

Nel caso contestato a Trevi, secondo i carabinieri, la pallina sarebbe stata sistematicamente nascosta durante le puntate attraverso una serie di movimenti e artifici, rendendo di fatto impossibile per le vittime individuare la posizione corretta.

A essere avvicinati sarebbero stati soprattutto passanti e turisti presenti nella zona, una delle più frequentate del centro storico.

Sequestrati il materiale e 400 euro

I carabinieri hanno interrotto il gioco e sequestrato le attrezzature utilizzate per le puntate.

Sono stati recuperati anche 400 euro in contanti, somma che gli investigatori ritengono essere il provento dell'attività svolta fino a quel momento.

Oltre alla denuncia, ai tre uomini è stato notificato un ordine di allontanamento della durata di 48 ore. A ciascuno è stata inoltre contestata una sanzione amministrativa di 100 euro.

È stata applicata anche un'ulteriore sanzione da 400 euro per la violazione del Regolamento di Polizia Urbana di Roma Capitale.

L'operazione rientra nei controlli effettuati nel centro storico per contrastare le attività rivolte soprattutto ai visitatori nelle aree a maggiore affluenza, dove giochi di strada e sistemi analoghi possono essere utilizzati per attirare le persone e indurle a effettuare puntate in denaro.

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