
Quattordici ettari di verde tra via Laurentina e via Cristoforo Colombo, proprio di fronte agli impianti sportivi delle Tre Fontane, potrebbero diventare un grande parco urbano. Roma Capitale ha manifestato formalmente l’interesse ad acquisire al patrimonio pubblico il compendio, oggi a rischio di edificazione e considerato l’ultima appendice verde lungo la Colombo. La vendita all’asta è fissata per il 6 ottobre, ma il Campidoglio ha chiesto alla procedura un differimento di tre settimane: il tempo necessario per completare le valutazioni tecniche, urbanistiche ed economiche e arrivare a una proposta di acquisto. L’ipotesi dell’amministrazione è quella di ricondurre l’intera area a una gestione pubblica unitaria e trasformarla in un grande polmone verde, con un bosco urbano e una parte destinata a parco attrezzato al servizio del quartiere della Montagnola.
Il Tre Fontane torna così al centro della strategia sportiva di Roma. Il grande complesso dell’Eur, nato in occasione delle Olimpiadi del 1960 e negli anni trasformato in un polo dedicato a diverse discipline, è interessato da una serie di interventi destinati a rafforzarne le funzioni e ad ampliare l’offerta sportiva, agonistica e paralimpica. L’area comprende realtà e strutture differenti. Sul versante dell’Esedra destra si trova lo stadio che ospita le partite della Roma Femminile e della Primavera, oltre ad attività legate al rugby e ad altre discipline. Il Comune aveva già sbloccato nel 2023 l’iter per il potenziamento dell’impianto, con l’adeguamento alle normative Figc e Uefa e la realizzazione delle nuove torri faro. Un intervento da oltre 1,7 milioni di euro, sostenuto dal concessionario, che ha consentito di dotare il campo di un’illuminazione adeguata anche alle competizioni internazionali.
Il capitolo più importante per il futuro dell’area riguarda però il Centro di Preparazione Paralimpica di via delle Tre Fontane. La giunta capitolina ha approvato nei giorni scorsi il secondo stralcio funzionale del progetto, con un investimento stimato in circa 10 milioni di euro. Il piano prevede la realizzazione di un palazzetto dello sport, una sede destinata alle federazioni paralimpiche e una foresteria con area fisioterapica, quest’ultima sviluppata in collaborazione con l’Inail. Il nuovo palazzetto, di circa 1.500 metri quadrati, sarà pensato come struttura polifunzionale e potrà ospitare numerose discipline paralimpiche, dal basket in carrozzina alla pallavolo, dal tennis al calcio a 5, fino a scherma, judo, goalball, tiro con l’arco e rugby in carrozzina. Per l’avvio dei lavori sarà necessario completare le procedure di gara e sottoscrivere un protocollo d’intesa tra Comitato Italiano Paralimpico, Roma Capitale ed Eur Spa. L’area, infatti, presenta una particolare articolazione proprietaria che negli anni ha contribuito a rendere più complesso lo sviluppo unitario del complesso.
Il progetto si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione del Tre Fontane. L’impianto dell’Esedra destra, che si estende per circa 51mila metri quadrati, comprende attualmente un campo polivalente calcio-rugby con tribune e altri campi dedicati al rugby, oltre alle attività di calcio e volley. L’obiettivo, nel tempo, è fare delle Tre Fontane un punto di riferimento non soltanto per le grandi competizioni ma anche per la pratica sportiva quotidiana e per le attività giovanili. Un modello che punta a concentrare nello stesso quadrante sport agonistico, formazione, attività di base e sport paralimpico. Il completamento del Centro di Preparazione Paralimpica rappresenta in questo senso un ulteriore tassello: l’area dell’Eur può diventare uno dei principali poli romani per lo sport accessibile e multidisciplinare, affiancando alla tradizione del Tre Fontane una nuova vocazione nazionale e internazionale.
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